Rat-Man Supremacy!

Per questo post, anche per dare un tocco di leggerezza rispetto agli altri pubblicati prima, volevo presentarvi uno stralcio tratto da un racconto dello straordinario genio dell'ironia italiana Leo Ortolani, in cui fa incontrare il suo inossidabile eroe in calzamaglia Rat-Man con il terrore di tutti i giustizieri mascherati, Il Drago!

... buona lettura... :D

(p.s.: piccolo gioco nascosto: provate a trovare l'elemento di congiunzione delle ultime quattro vignette... e già così vi ho aiutato un casino!!! ;)


"Rat-Man Color Special 10"

Sempre vostro,
M@rcello;-)

Il valore del tempo



Dopo diverse riflessioni, credo di essere arrivato al punto di definire quale sia lo spirito che mi segue quando mi avvicino a nuove e vecchie esperienze.

Credo infatti di riuscire ad approcciarmi con un atteggiamento di tipo “leggero” che però non vuole lasciare spazio all’improvvisazione, ma che tenga conto del senso generale della cosa senza voler ricadere nella superficialità ma neanche nel maniacale.

Credo quindi in sostanza, di avere un atteggiamento di tipo moderato che trova riscontro nella conoscenza della materia in esame, specialmente se non fine a se stessa, ma che abbia attinenza con la concretezza che da essa ne deriva.

Generalmente per cui, o tendo a non immischiarmi in cose delle quali non ho sufficiente dimestichezza e non me ne intendo, e semmai trovo interesse in quello che ho trovato, se non possibile l’aiuto di un mentore che mi affianchi, preferisco approfondire la cosa in autonomia, un po’ alla volta con i miei giusti tempi, di modo che a mano a mano con l’esperienza ne possa raggiungere livelli e competenze apprezzabili.

Non inizio mai una cosa, insomma, a meno che non ne sia in qualche modo obbligato, se specialmente si tratta di qualcosa che s’inserisce nella gestione del mio tempo libero, se non sono convinto che mi porterà da qualche parte e che mi faccia in qualche misura ad averne un accrescimento.

Sono convinto che il tempo che abbiamo a disposizione sia di fondamentale importanza e ogni momento debba essere un occasione preziosa da non perdere, da valorizzare, da rendere significativa. Per cui se non da dedicare alla cura di se e del proprio benessere interiore, credo che debba essere vissuto bene.

Probabilmente questo mio atteggiamento di fondo è in qualche misura dovuto ad une certa mia pigrizia, per cui preferisco propendere per esperienze dove riesca ad unire l'utile al dilettevole che valorizzano e stimolano così il mio interesse, cercando di evitare tutte quelle situazioni in cui sterili esercizi di stile mi porterebbero ben presto ad annoiarmi inesorabilmente.

Mi piace dunque iniziare una cosa solo se riesco a vedere dei riscontri concreti, e mi piace per cui iniziare solo se c’è la giusta competenza di base che permetta di arrivare a risultati apprezzabili senza per forza di cose puntare all’eccellenza, che mi occuperebbe più energie di quelle che in realtà vorrei spendere, ma senza neanche puntare alla sufficienza o peggio ancora alla mediocrità, che di per se si avrebbe si come valore consolatorio quello di aver concluso ma di contro di non aver potuto avere un’esperienza significativa e anzi sterile e fine a se stessa.

Mi piace anche pensare, di poter accedere all’occorrenza ad un bagaglio sia culturale che tecnico di un certo rilievo, che abbia risultati efficaci con il giusto sforzo, per intraprendere sia le cose che si affrontano nella quotidianità ma soprattutto nel proprio limitatissimo tempo libero.

Mi piace pensare che quando ho bisogno di fare una cosa, dalla più stupida alla più complessa, di avere tutti i miei strumenti (culturali e materiali) efficienti e pronti da essere usati, anche se magari capita di doverli usare di rado.

Mi piace poi, l'idea di poter accedervi in maniera agile e semplice, e fare fronte, se necessario in autonomia, a tale attività di eventuale manutenzione e di accrescimento culturale.

Or beeene..., dopo aver fatto questo già fin troppo lungo, seppur doveroso, escurssus sul cello-pensiero, arriviamo dunque al centro di questo post...
Purtroppo chi un po’ ha seguito le mie ultime vicende con la macchina fotografica, sa quanto ho dovuto tribolare, per averla in perfetta efficienza tra le mie mani.

Diciamo pure che in fondo, questo hobby è per me un sfizioso compendio ad altri, e per cui magari, sebbene mi piaccia poter fare degli scatti dignitosi per ora non mi consideri un fotografo emergente o particolarmente talentuoso.

Sopratutto e anche in funzione di quello che ho scritto fino ad adesso, ho trovato in questo hobby un piccolo sfogo delizioso, senza pretese, che però non coincide per forza con capriccioso o inutile. In un modo o nell’altro, insomma, mi ci sono messo, e per quanto in maniera modesta mi ci possa approcciare, non per questo non disdegno l’idea di avere tutta l’attrezzatura in ordine, a posto e pronta all'uso!

Dopo quindi un lungo periodo di astinenza dalla fotografia, causa rottura dell’obbiettivo, risolta con l’acquisto di uno nuovo dopo un tentativo di passare quello rotto in assistenza, ho dovuto fare fronte ad un'altra piccola disavventura, nonostante nella mia testa avessi finalmente chiuso dopo lungo tempo la questione: ogni volta che facevo degli scatti in particolari condizioni, spuntavano macchie e macchioline sull’immagine! Com’è possibile?!

Potete dunque immaginare anche voi il mio disappunto! Anche perché questo comportava un’altra interruzione... Non demordendo però, ho provato a documentarmi in giro e anche e soprattutto grazie al carissimo e gentilissimo aiuto di utente di flickr ho finalmente scoperto che cosa fosse successo e che soprattutto fortunatamente, poteva esservi posto rimedio.

Per farla breve insomma, sono entrato a conoscenza del fantastico mondo del “invisibile dust”, ovvero particelle di polvere talmente fine che col tempo, è normale si depositino sul sensore digitale della macchina, dando per l’appunto quel fastidioso problema.

Scoperto insomma l’origine del problema mi attivo per poi poter fare qualcosa, andando da quello che io ritengo il negozio di fotografia più grande della mia città. Per tutta risposta mi viene detto che tale attività di pulizia poteva essere fatta si, ma solo presso il centro assistenza, con una spesa non inferiore agli 80€ e con un attesa di circa 20 giorni!

Ora, la mia sorpresa alla scoperta di tale rivelazione fu oltremodo inaudita, visto che, a prescindere dal sostanzioso costo per il servizio (che in parte doveva essere imputato al necessario trasporto) e che su una macchina di valore complessivo ben più superiore uno può anche accettare di affrontare, la cosa che in realtà mi ha scioccato di più è il fatto dell’invio in assistenza per 20 giorni! Ma vi pare una roba normale?!
Si, è vero che un attività di questo genere debba essere fatta con grande cura, visto che il sensore digitale della macchina oltre che ad essere il componente al cuore dello strumento, è anche un oggetto abbastanza delicato, tale da essere trattato quindi con particolari strumenti, che in sostanza si riducono ad un panno estremamente morbido e pulito (e per pulito intendo una cosa al 99,999% pulito) ed ad un detergente sufficientemente volatile da poter pulire ma da non lasciare aloni. Non per questo insomma un attività di pulizia, che per quanto delicata sia non debba essere considerata di tipo ordinario, debba per forza necessitare addirittura di un trattamento particolare in un centro dedicato!

Mi sono chiesto se insomma fosse possibile che per attività al di fuori della vendita una persona potesse fare affidamento a tali negozi per attività di ordinaria manutenzione, senza dover per forza ricorrere a centri specializzati, che sicuramente, quanto meno nell’intento (poi il resto è tutto da dimostrare…), vogliono garantire la qualità del prodotto nel tempo, ma che in fondo non fanno per nulla nell’interesse del cliente!

Detto ciò, mi sono ritirato con la coda tra le gambe dovendo affrontare l’amara realtà, ma non demordendo sul da farsi!

Qualche giorno più tardi insomma, mi sono voluto giocare la carta della terra di confine! Abito ad un tiro di schioppo dalla svizzera, e sebbene non ne abbia mai approfittato in vita mia, salvo fare qualche volta benzina e comprare qualche cioccolatino, questa volta ho voluto provare a vedere cosa riuscivo a trovare.

Per trovare infatti, ho trovato un negozio di fotografia, dove non solo ho trovato ampia disponibilità a fare in loco la pulizia a prezzi dignitosi, ma bensì ho pure potuto acquistare un kit di pulizia fai da te! Non immaginate la felicità nel sapere queste cose! :)

Ora, per concludere, io la macchina in autonomia un po’ l’ho pulita, anche se a dirla proprio tutta non in maniera perfetta ma sicuramente più che in maniera dignitosa, specialmente per le mie necessità (meglio di prima sicuramente!). Anche perché in effetti non è proprio affatto semplice: proprio perché appunto, operazione delicata, e sopratutto conoscendo ampiamente la mia famosa sbadataggine e la mia dubbia manualità mi sono limitato nell'accanirmi, timoroso di arrivare davvero a fare qualche danno irreparabile!

In conclusione, fatto sta insomma che la questione adesso l'ho ben tamponata e non è escluso che in futuro non vada a fare una pulizia completa in negozio. D'altronde però da tutta questa vicenda ne sono uscito con qualche consapevolezza in più. A prescindere dal fatto che non mi piace ne banalizzare, ne tanto meno generalizzare, ne fare rendere la mia unica esperienza in tal senso simbolo di chi sa cosa, ma la cosa che conta infine è che adesso so bene di quale negozio diventerò cliente!

Detto questo, spero adesso di potermi dedicare alla fotografia con maggiore interesse di prima e di potervi presentare, appena possibile, qualche produzione dignitosa!

Vi ringrazio come al solito per la vostra attenzione e vi saluto come di consueto con il solito affetto.
Sempre vostro,
M@rcello;-)

Sintomi di vecchiaia

Ringraziando il cielo fino ad aggi ho sempre goduto di quella che si può definire una buona salute, per cui nel corso del tempo, se non per i soliti malanni di stagione, ho limitato al minimo indispensabile l'utilizzo di farmaci e affini, arrivandone ad usare, all'occorrenza, al limite di un solo tipo alla volta.

Curiosamente però in questo ultimo periodo mi sono ritrovato dover fare fronte ad un serie di piccoli acciacchini (alla facciazza del mio oroscopo dell'anno che mi vuole forte come una lega di granito e acciaio!), che con l'influenza di questi giorni, mi ha fatto arrivare a prendere più di un farmaco alla volta in una giornata!
Come dire... sono rimasto oltremodo colpito da questa cosa, segno forse che in fondo gli anni stiano passando anche per me, e che forse il mio fisico stia incominciando ad avere bisogno di una spintarella farmaceutica per fare fronte non solo all'avanzare degli anni ma anche al logorio della vita moderna ;)

C'è di buono infondo che le cure che sto seguendo in realtà sono di tipo ricostituente: nella la foto che vedete c'è ciò del quale attualmente ho bisogno.
La pillola marroncina è un integratore di ferro, in quanto i miei valori si sono abbassati naturalmente da quando ho iniziato a fare le donazioni di sangue. La pillola rosa è in integratore alimentare per migliorare la funzione del microcircolo, sperando che mi aiuti a far passare il lieve acufene che avverto specialmente quando sono stanco e sotto stress in ambienti silenziosi. In ultimo poi, c'è la pastiglia bianca, ovvero il mitico paracetamolo che serve a tenere controllata la temperatura della febbre... in ultimo, infine, ci sarebbe anche un po' d'immancabile aspirina, per tenere a bada il malditesta, ma quella in realtà la si prende solo all'occorrenza...

... il problema vero in realtà è che questa influenza arriva in un momento non molto felice, in quanto mi costringe a casa impedendomi di seguire in giro tutti i miei mille, inutili e immancabili impegni a cui fare fronte... ma vabbhè, poco male, vorrà dire che la prenderò come utile e buon pretesto per riposarmi e avere dei momenti tutti per me, staccando così la spina e approfittando per fare tutte quelle cose che da fin troppo tempo sto rimandando (tipo farmi qualche backup su dvd di qualche archivio del mio pc e robe simili... ;).

Vabbhè, per ora penso di aver concluso... così vi saluto tutti e vi auguro e buon riposo anche a tutti voi!
Sempre con tanto affetto, vostro,
M@rcello;-)