Colpire per primi per non essere colpiti; è davvero possibile accettare tutto questo?!

Fabrizio De Andrè
La Guerra Di Piero
Tutto Fabrizio De Andrè (1966)






Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi

lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente

così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve

fermati Piero, fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce

ma tu no lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera

e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore

sparagli Piero , sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue

e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore

e mentre gli usi questa premura
quello si volta, ti vede e ha paura
ed imbraccia l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia

cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato

cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno

Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno

e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole

dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.

Sempre vostro,
M@rcello;-)

8 commenti:

hampidampi ha detto...

Ciao Caro
Purtroppo non è sempre tutto così semplice. La canzone è bellissima anche se poi tale rimane.

Baol ha detto...

Come diceva Gandhi (ed anticipava il Maestro De Andrè)

"Occhio per occhio ed il mondo diventa cieco"

Ciao amico mio

Maria Rita ha detto...

1. Quello che dice Baol è verissimo ma c'è anche da dire che viviamo un momento molto complesso, da molteplici punti di vista...

2. Il titolo del tuo post mi ha fatto molto riflettere. Io colpirei per prima per non essere colpita? Voglio essere sincera: lo farei. Lo farei perchè amo la vita e nessun uomo ha il diritto di togliermela.

3. Io spero davvero che qualcosa cambi, perchè non è facile accettare la triste realtà dei nostri giorni. Si dice che una volta che si è toccato il fondo non si può far altro che risalire in superficie. Io ho l'impressione che la nostra società il fondo l'abbia toccato ma, anzichè risalire, sta scavando... purtroppo...

MARGY ha detto...

visto il TITOLO DEL POST ...ti dico solo che ho iniziato Fit Boxe proprio questa settimana...
Colpire per primi per non essere colpiti.. allora vado ad allenarmi!!!
;)

Irene ha detto...

Confermo quello scritto da Baol.
ciao ciao

Irene ha detto...

Passa da me... c'è una sorpresina. ciao ciao

ArabaFenice ha detto...

che domanda difficile che poni.
probabilmente è giusto colpire prima di essere colpiti, ma solo un istante prima, quando si è sicuri che si sarà colpiti.
se poi ne sarei capace, non so dirtelo...

Maria Rita ha detto...

NUOVO POST!

Eddaiii...