Ke stress 'sto stress!

IntrappolatoNon saprei, ma in questo periodo mi sento un po' sotto pressione, sempre preso contemporaneamente da diecimila parti, sia sul lavoro che fuori. Come se al fine, l'ultima famosa gocci d'acqua abbia fatto tracimare il colmo del recipiente e tutte quelle situazioni di commistione nelle quali fino ad adesso sono riuscito a mantenere un certo equilibrio, abbiano avuto il sopravvento sulle mie capacità di razionalizzarle.

Con un colpo di lucidità a me inconsueto, frutto credo della pausa forzata di qualche giorno della malattia che ho appena fatto, che mi ha fatto inconsciamente staccare la spina dalla freneticità della quotidianità, dandomi l'occasione per riflettere e meditare su quello che in realtà voglio o non voglio, insomma, mi sono al fine reso conto di essere fin troppo in mezzo a mille attività collaterali, che se fino ad adesso ho, volente o nolente, scelto di seguire, di certo però non mi consento di essere rilassato e tranquillo come vorrei. Anzi, vista la situazione contingente del momento, vedendomi dover fronteggiare questa, ai miei occhi immensa, slavina pronta a precipitarmi addosso, la mia ansia e le mie preoccupazioni tendono ad auto alimentarsi senza controllo!

Questo si concretizza nella mia quotidianità, con la cronica mancanza di tempo per riuscire a fare bene quello che vorrei... accrescendo così questo mio senso di oppressione e frustrazione.

L'attività lavorativa, in primis, la fa da padrona in questo scenario: ultimamente infatti, non solo ho incominciato a stare in ufficio più del necessario, arrivando in un paio di occasioni a restare anche fino a mezzanotte, ma sopratutto, ad aumentare drasticamente la quantità di attività estremamente eterogenee che sono chiamato ad affrontare, quasi contemporaneamente!

Talvolta sono talmente preso, dalle continue, contemporanee e eterogenee questioni di lavoro che a volte mi chiedo anch'io come faccia a starci dietro!

Il telefono è un oggetto indemoniato che non smette mai di squillare, una telefonata via l'altra, pronto a farti vomitare addosso le innumerevoli frustrazioni che le persone dall'altra parte della cornetta hanno con le tecnologie e il servizio informatico.
Per non parlare poi di quando ti chiamano perché il numero che ti è stato affibbiato è quello che più semplicemente ricordano meglio a memoria gli utenti, che spesso magari vogliono parlare con questo o quel tuo collega, magari su questioni già discusse del quali non sei stato minimamente informato, e che siccome hai avuto l'ardire di rispondere adesso sono ben cavolacci tuoi!!
Oppure ancora ti chiamano per segnalarti problemi o questioni aperte di non tua competenza, che però saresti tenuto a prendere traccia e a fare fronte, e magari spesso e volentieri con mezzi e conoscenze che non hai!

Ogni volta che alzo la cornetta quando squilla il telefono è una vera e propria lotteria, visto che a quel punto mi può capitare non solo di vincere una cosa a cui eventualmente posso fare fronte con i miei mezzi, ma magari nella peggiore delle ipotesi, trovare una persona completamente irragionevole che pretende da te cose che non gli puoi dare!

Oltre alle telefonate poi, si aggiunge magari contemporaneamente l'attività di tele-assistenza che, con la scusa di avere l'indubbio vantaggio di non farti muovere dalla scrivania, mi fa in realtà fare a volte multi-interventi su diverse macchine per volta!

Come se non bastasse, tutto questo ovviamente durante il proseguimento della normale attività quotidiana: interventi pseudo-programmati, lettura e smistamento della posta, riunioni di coordinamento, nonché cercare di affiancare qualche collega in attività ben più costruttive.

Quello che mi spaventa in realtà, non credo che sia di fondo la fatica della mole di lavoro, e anzi quello credo di riuscire ad accettarlo, ma bensì la difficoltà di dovermi confrontare con situazioni e persone che mi mettono a disagio, in quanto impossibili per me da governare!

Fare fronte a delle false aspettative delle persone, utenti e colleghi, che hanno nei miei confronti, mi pesa da matti!
Dovermi confrontare con l'esigenze di persone, talvolta irrazionali, intolleranti, arroganti, presuntuose, ignoranti e maleducate è per me una fonte continua di inutili pressioni!
Dovendomi confrontare, nella difficoltà del momento, anche con la mia annosa incapacità comunicativa, specialmente se sotto pressione e specialmente in tutte quelle situazioni in cui mi trovo a dover affrontare temi a me sconosciuti o di poca praticità, nella consapevolezza che non potrei fare affidamento su colleghi spesso e volentieri latitanti...

Così, nella necessità di dovermi arrangiare, improvviso! Ovviamente cercando di dare risposte sensate e coerenti, ma talvolta senza avere per niente ben chiaro in mente come funziona il giro di una determinata cosa: a me piace affermare delle cose solo se ne sono pienamente consapevole! Tutto il resto se no per me rimane nel campo delle ipotesi!

Non ha senso per me andare a tentativi, quando magari il problema e conosciuto da qualcun altro!

In questo, fortunatamente, credo di aver sfoderato col tempo delle doti di improvvisazione davvero straordinarie, e mi stupisco di me stesso di come talvolta riesca ad uscirne fuori anche dalle situazioni più intricate! ;)

L'amaro che rimane sempre invece, è la riflessione di come davvero con un minimo di riflessioni di gruppo in più, un pizzico di buona volontà da parte di tutti e un migliore coordinamento dando retta alle reali priorità, si potrebbero evitare tanti disagi.

Io capisco anche che forse si tratta di una questione di carattere cultural-popolare, in cui il nostro popolo attinge a piene mani, facendo dalla creatività e dalla capacità d'arrangiarsi una bandiera da sventolare al mondo, ma dico io, questo però credo debba diventare sempre e comunque una regola per tutto ma peggio ancora un modo constante di lavorare!

Credo in buona sostanza che dei paletti semplici e rispettati, e un minimo di organizzazione in più sia un doveroso atto per cercare migliorare sia la qualità del servizio che la qualità del lavoro!

Tutto questo balletto di cose, insomma mi fa arrivare a fine giornata con il fiatone per aver corso come un matto a destra e a manca per risolvere mille piccoli problemi, magari lasciandomi con la strana sensazione di non aver pure concluso nulla!

Capite bene, che in queste situazioni, in cui sono già preso di per me da mille parti diverse, poi non sono più in grado, nelle ore di lavoro, di dare retta magari come vorrei a tutte le piccole attività collaterali personali che ci si può ritagliare tra una cosa e un altra, come per esempio seguire il blog o rispondere anche banalmente alle mail degli amici.

Ovviamente poi di fare queste cose a casa, non se ne parla nemmeno, visto che una volta arrivato esausto, sfibrato e sfinito, ho l'arretrato delle altre cose da dover smaltire, tipo cercare di mantenere i rapporti reali con le persone oppure seguire appuntamenti già programmati con questa o con quella persona o gruppo. E così, il tutto mi slitta nel fine settimana, sperando di riuscire a trovare un po' di spazio...

Talvolta mi rendo conto d stare dietro a talmente tante inutili cagate che per assurdo mi viene da pensare di non avere sufficiente tempo libero per gestire il mio tempo libero!

E addirittura, cosa che non credevo mai di arrivare a fare in vita mia, considerata anche le cilecche clamorose che incomincia dare la mia mente quando è sotto stress, incominciare a gestirmi le attività agenda alla mano!

... vorrei insomma in qualche misura, approfittare di questo spazio per cercare di farmi perdonare sulla mia latitanza, specialmente dai miei amici blogger... spero che con il cambiare di alcune cose possa ritornare a breve anche a frequentarvi con la consuetudine di un tempo...

Visto che stiamo parlando di stress e tempo, poi, una piccola nota giunge anche dal mio quotidiano pellegrinare sulla tratta ferroviaria, del quale in più di un occasione ho sempre potuto dare un mio riscontro positivo.

Adesso che in realtà mi capita di frequentare gli orari di punta, visto il mio protrarsi in ufficio, incomincio a vivere il dramma dei ritardi che spesso qualche mio amico mi aveva raccontato e del quale io non avevo avuto riscontro.

Effettivamente con un certo brivido mi sono accorto che in qualche occasione i ritardi ci sono stati, ma sopratutto che i treni che passano sono sempre stracarichi di persone, cosa del quale con gli orari che normalmente faccio io non mi sono mai accorto!

Se non altro per ora il treno continua ad essere il mio personale luogo privato in cui poter staccare sia dai casini dell'ufficio che da quelli della casa, concedendomi per cause di forza maggiore dei momenti tutti miei!

E sia ben chiaro: in tutto questo insomma c'è di buono che in fondo ne mi scoraggio ne mi lamento!
Non ho più intenzione di farlo, specialmente perché o intenzione di risparmiarmi solo per le cose che contano davvero!

Purtroppo di fronte a nuove sfide, come prima risposta tendo sempre a preoccuparmi e ad agitarmi più del dovuto, salvo poi, una volta provata la cosa e capiti i termini della questione, riuscire riportare tutto su un piano più lucido e pacato.

Quindi per quanto possa essere in questo momento per me a volte difficile, stressante e fisicamente faticoso, sono ben convinto che mi potrebbe andare molto peggio!
Ma che sopratutto la realtà a volte non è così brutta come la si dipinge, visto che si è talmente coinvolti emotivamente da non riuscire ad accorgenese, mentre poi il buon Dio continua, nonostante tutto, a vegliare su di te e che se ti sta dando in mano queste prove e perché sa che ti faranno bene e che sono assolutamente alla tua portata e che le potrai superare con le tue sole forze!

Bon, credo di aver terminato questo sfogo letterario... e a questo punto non posso fare altro che ringraziarvi per la vostra attenzione... prometto che il prossimo post sarà più leggero! ;)

Vi saluto con il consueto affetto, sempre vostro,
M@rcello;-)

3 commenti:

Mimmo ha detto...

...un apologia sullo stess!
Tieni duro! ;)

un salutone!!!!!

ortica ha detto...

Ciao,
causa sfratto ho traslocato qui!
Ciao,
Ortica

M@rcello;-) ha detto...

caro mimmo, temo che tu sia stato l'unico prode ad avere l'ardire di leggere questo fime di parole che è stato questo mio post! ;) ti stimo moltissimo e l'ho apprezzato altrettanto molto! :)

... per ora tengo... speriamo che non molli prima del dovuto! ;9 certo è che una bella giornata in un centro benessere non mi farebbe affatto male! ;)

... piuttosto... hai vist che ti ho citato in uno dei miei ultimi post?! ;)

... ci si becca a presto,
M@;-)