Via Attilio Lenticchia - Un Nome un Destino!!!

Io non conosco tale personaggio... so solo che il suo nome è inciso su marmo di una via non molto lontano da casa mia: ci parcheggio quasi tutti giorni quando vado in stazione alla mattina... tipicamente quando esco troppo tardi e nel parcheggio della stazione non è più neanche lontanamente pensabile trovare un posto libero! ;)

... quando mi succedono queste cose, mi riprometto sempre di uscire prima il giorno dopo... ma poi ogni buon proposito viene inutilmente infranto dalla prolungata levataccia mattutina.. ;)

Comunque si, dicevamo...
L'immagine a me piace molto perchè racchiude in se in un colpo solo una serie di straordinarie affinità: di nome lenticchia, botanico di professione e viene ricordato su una targa .... ricoperta dall'edera!!!

Davvero straordinario!!!

Un nome un destino insomma!!! :D

Ciao a tutti e alla prossima,
M@rcello;-)

Real Irish Gost!(? ;-)


Real Irish Gost!(? ;-)
Originally uploaded by M@rcello;-)
... e così capita che dopo tante aspettative, qualche buon anima si è infine accorta di una mia foto, pubblicata a suo tempo in uno dei tanti gruppi tematici che affollano il portale di fotografia flickr, di nome imagoromane.

Insomma il buon iperio, il titolare del suddetto gruppo appunto, ha talmente apprezzato il mio sforzo artistico a tal punto da dedicarmi un piccolo post sul suo blog dedicato alla città di Roma, ovvero: http://imagoromae.blogosfere.it/2007/10/lo-spettro-della-cameriera.html

Cheddire insomma.... son soddisfazioni!!! :)

E mi fa felice sapere che ogni tanto ne azzecco qualcuna! ;)

Lo ringrazio ancora molto per avermi scelto e per avermi dedicato questo piccolo spazio di notorietà :).

Di seguito riporto la descrizione che ho aggiunto alla mia foto, così potete anche favi un'idea migliore di cosa mi è passato per la testa quando ho schiacciato il pulsante dello scatto!


Uno scatto interessante fatto all'interno di un pub Irlandese nei pressi di piazza Venezia a Roma.
Nonostante la visuale fosse stata libera, in fase di visione dello scatto mi sono accorto di una presenza non prevista!
Sarà vera o un'illusione?
Che sia lo spirito di una ex-cameriera?!


Ciao e alla prossima, sempre vostro,
M@;-)

Deliri da Helpdesk

Sono li, nella inaspettata pace del mio ufficio, quando il silenzio viene rotto dall'inconfondibile trillo digitale del telefono.

DRIIN!

«Si» rispondo io veloce con fare distrato. «Si, ciao sono io» risponde, per una volta ogni tanto, la confortante voce di una collega. Con lei, che lavora nella segreteria del mio stesso settore, è una di quelle persone con le quali si condivide insieme agli altri le gioie e dolori di dover affrontare quotidianamente la travagliata crociata verso l'informatizzazione dell'intera azienda.
«Ci sarebbe un emergenza da fare fronte» continua lei «mi hanno chiamato dall'aula della formazione e mi dicono che hanno un problema col proiettore e che senza di quello sono fermi e non possono nella maniera più assoluta andare avanti» continua lei con un tono un po' sconsolato, probabilmente dovuto al fresco ricordo delle alle urla strazianti e polemiche del titolare del suddetto corso, avute nel corso della chiamata appena precedente.
«Per caso non che hai tempo per poter andare a dare un'occhiata?»
«Si certo, perché no», rispondo io di buon grado.
In fondo in quel momento non avevo null'altro di così vitale da dover concludere.
«Grazie mille allora» conclude lei.

Detto-fatto mi incammino verso l'aula formazione. L'unica pecca che ha è forse quella di non essere poi così vicina: infatti a piedi si tratta di fare un buona decina di minuti di passeggiata, ma accetto di buon grado la cosa, anche perché la vedo come un'occasione per fare un po' di movimento e sgranchirmi le gambe dopo le lunghe ore passate alla scrivania.
Arrivato alla palazzina, mi incammino per le tre lunghe rampe di scale necessarie per raggiungere la famigerata aula.

Arrivo così davanti alla porta. Busso e faccio per entrare.
Deve essere che la mia presenza era piuttosto attesa, visto che alla mia apparizione cala improvvisamente un silenzio imbarazzante e gli sguardi di tutti astanti mi si rivolgono con tutto il loro fare indagatore. Una domanda irrompe, bloccandomi come uno stoccafisso con la mano destra ancora appoggiata alla maniglia e il piede a mezz'aria nella timido tentativo di fare il passo per varcare l'uscio.

«Perché non funziona?!» mi viene perentoriamente chiesto.
«Di certo, ben non lo so... sono appena arrivato e ne vorrei capire meglio anch'io» rispondo io timidamente.
«Senta, abbiamo già guardato noi ed è già tutto a posto!» mi viene fatto notare con il tono di uno che la sa lunga ed e navigato da anni in questioni d'informatica.

Deve essere in questo moneto che mi sorge naturale la domanda: "starno, ma se è vero che sono tutti davvero così tanto bravi, perché mai hanno dovuto chiamare l'assistenza?!"

Per un attimo mi lascio trasportare da questa piccola riflessione, che accarezza la mia mente come una foglia che cade e viene trasportata via dall'agile movimento dell'acqua di un piccolo ruscello di montagna. Appena dopo lieve pensiero, riprendendo di nuovo contatto con la realtà e mi rendo conto, solo in quel momento, di essere ancora sull'uscio fermo come una statua, in quella posa assurda.
Timidamente, dunque, inizio a muovermi per raggiungere il famigerato proiettore.
«Abbiamo già verificato i cavi, e sono già tutti a posto!» Mi fanno osservare al mio accenno di verificare se tutte le connessioni necessarie fossero in ordine.
E in effetti, ad una verifica sommaria, ne convengo anch'io.

Sotto lo sguardo vigile degli astanti per cui, mi accingo a prendere in considerazione altre ipotesi di malfunzionamento.
Alzo lo sguardo alla parete e noto che effettivamente la luce del proiettore che ne illuminava una buona fetta non riporta figure o segni riconoscibili.

Istintivamente a quel punto, mi viene subito da pensare si trattasse di un problema relativo alla selezione della sorgente in ingresso da dover riprodurre.
Appena il tempo di allungare la mano e appoggiare il dito sul pulsante per la relativa modifica, che noto subito la causa del malfunzionamento!
«Si... » dico io, anche con un certo non nascosto imbarazzo «...però mi dicono che l'immagine si vede meglio se dall'obbiettivo si toglie il tappo!!!!!!!!!!»


Sempre vostro,
M@rcello;-)

La Dany e il Tiramisù del Cello

La mia ricetta per il Tiramisù:

Ingredienti
Caffè per un quantitativo equivalente di 8 tazzine
500g di mascarpone (meglio non risparmiare e prenderne uno di qualità)
6 uova fresche
2 scatole di savoiardi
zucchero
cacao in polvere

Preparazione
Preparare il caffè, metterlo in un recipiente ampio e lasciare raffreddare.
Togliere il mascarpone dal frigo e lasciarlo portare a temperatura ambiente.
Prendere le uova, separare i tuorli dall'albume e porli in un recipiente un ampio.
Nella fase di separazione degli albumi, tenere da parte un quantitativo per tre uova e porli in un altro recipiente ampio.
Unire i tuorli con lo zucchero e montare fino a quando il composto diventa ben amalgamato e denso.
Montare i tuorli a neve e unire agli albumi insieme al mascarpone.
A questo punto prendere un biscotto alla volta, intingerlo completamente appena-appena nel caffè e disporlo ordinatamente in una teglia.
Ripetere l'operazione fino a che non si ricopre completamente la superficie della teglia.
Con l'aiuto di un mestolo passare uno strato di crema al mascarpone sui biscotti e guarnire con un colino con uno strato di cacao in polvere.
Ripetere l'operazione con biscotti, crema e cacao ad esaurimento.
Riporre il tiramisù così ottenuto in frigo e lasciare riposare per qualche ora.

Il tiramisù è pronto!! Gnam!
Buon appetito!

Arte (de)cadente!!!

Su segnalazione di un amico vi volevo riproporre uno spassosissimo video fatto in computer grafica, prodotto da Tomek Baginski, dal titolo Fallen Art.

In realtà andando a curiosare su imdb si scopre che il progetto non è proprio recente; risale infatti alla 2004. Non di meno però riesce a stupire lo spettatore con una macabra morale sviluppata da una spassosissima vicenda.

Semplicemente tremendo, inquietante, spietato, dissacrante e surreale colpisce per la sua geniale originalità di esposizione e per la cura tecnica offerta.

Buona visione





Sempre vostro,
M@rcello;-)