Sono sconcertato!

... Mi lascia semplicemente perplesso ciò che è accaduto ieri nelle sale istituzionali del nostro bel paese.

La notizia della caduta del Governo Prodi, che anche se con una risicata maggioranza era però riuscita finalmente a scalzare il governo Berlusconi, è arrivata in tutta drammatica ovvietà.

D'altra parte era solo questione di tempo: era una morte annunciata! Io con un po' di cinismo stavo giusto contando i giorni.

Certo che però nelle modalità in cui si è consumata la vicenda c'è davvero grande amarezza!
Non c'è stato modo di evitarlo... alla prima votazione un po' seria si è tutto sgretolato come un castello di carte.

Questa è la riprova che la legge elettorale così come è fatta non riesce a premiare le coalizioni di larghissime intese, cosa che ha dovuto affrontare il centro-sinistra per competere con la più solida coalizione di centro-destra (e infatti "stranamente" chissà perché è passata ;-): non è possibile governare seriamente in questo modo!

E adesso, adesso che la frittata è fatta cosa si deve aspettare il popolo italiano?

Un rimpasto? Nuove elezioni subito? Un Governo tecnico? ... e nel frattempo si perdono importanti occasioni per rilanciare l'economia italiana!

L'Italia ha un disperato bisogno di riforme che riequilibrino gli assetti sociali, rilancino l'industria e provvedano ad un futuro più roseo per tutti!

NON POSSIAMO PERMETTERCI IL LUSSO DI PERDERE ALTRO TEMPO IN STERILI E INUTILI GIOCCHINI DI RETORICA FINE A SE STESSA, LEGATI ANCORA ALLA CONVENIENZA DELLA CIRCOSTANZA, ALLA E DEMAGOGIA E ALLA PROPAGANDA DI PARTITO!

Mi fa davvero arrabbiare questa situazione: una classe politica (da entrambe gli schieramenti) non più collegata con i cittadini, in grado solo di essere buona per della sterile e inutile arte oratoria autoreferenziale, non in grado di prendere decisioni che guidino i _reali_ interessi del paese, sovrastruttura impotente contro i reali poteri religiosi ed economici!

Questa concezione di "democrazia", mi preoccupa: capisco che la politica debba essere l'arte della dialettica e del sapere portare avanti i propri interessi a discapito di quelli altrui, ma credo fortemente anche che debba anche essere l'arte della mediazione e _fare responsabilmente il bene comune_ nonostante non si abbia il consenso di tutti.

In questo momento sono molto demotivato, perché al di la di Prodi c'è lo spauracchio Berlusconi e credo proprio che il paese non sia in grado di reggere ad un altro Governo Berlusconi!
Mentre a sinistra non c'è modo di arrivarne a una: sono riusciti a spuntala proprio per essere stati uniti sul fronte comune, ma dico io, santo cielo, non si può fare un programma _contro qualcuno_, credo invece che bisognerebbe farlo _a favore di qualcosa_!!! Così si è visto cosa è successo!

Sicuramente ci sarà da riflettere, da rifare assolutamente una nuova legge elettorale seria e responsabile, che ne bene o nel male, dia la possibilità di governare stabilmente a chiunque il popolo decida di dare fiducia, e non mi stupirei che in questo caso possa essere il centro-destra visto la figuraccia madornale che hanno saputo fare dall'altra parte!

Credo che l'Italia nonostante tutto sia il paese più bello del mondo: solo è che a volte, come popolo, siamo pronti a perderci in "un bicchiere d'acqua", mandando tutto a ramengo perché non rispecchia i propri interessi!
Non vorrei trovarmi nella condizione di dover emigrare in Svizzera!

Sono sfiduciato, è vero, ma non fino in fondo... sono convinto che bisogna tenere duro: posso ancora concedergli un po' di fiducia... però è chiaro che bisognerebbe una volta per tutte superare le ambizioni personali e di partito per avere finalmente un paese che funziona!

Che Dio ci assista...

Sempre vostro,
M@rcello;-)

DELIRI DA SMS!

È semplicemente sorprendente vedere come la tecnologia riesca a dare nuovi spazi d'espressione alla creatività umana.

Infatti è proprio dell'altro giorno l'sms, che vi riporto integralmente qui sotto, inviatomi per errore sul cellulare aziendale, considerato che i riferimenti (semmai è possibile identificarne alcuno ;-) non hanno nessuna attinenza con me.

Mi scuso fin a subito per parte della terminologia usata che potrebbe offendere la sensibilità di qualcuno, ma per onor di cronaca non me la sentivo di tagliare dei pezzi a scapito di una migliore leggibilità (???) e comprensione (???).

A tal proposito, dev'essere che col tempo mi sia arrugginito, ma vi chiedo gentilmente, se qualcuno ha voglia di mettersi dietro, di spiegarmi il senso di tali parole.

Di certo è assolutamente da non perdere!!!

Per cui bando agli indugi e buona lettura!!!

Alla prossima,
M@rcello;-)



"*kk#s
MaLaTuaExEProprioUnaTroiaStronzaQuandoParlaDiTeInveceDiFartiMerdaParlaBeneMaQuandoLoCapisceCheEUnaCornutaETuNonValiNientePerchéLAiPresaInGiroCiDicevoFareDiPiùIlLavagioDelCervelloMoCiMandoUnAltraFotografiaPeròDiAdesoCheFaiLoScemoATeEFacileATiPrendereInTrappolaCosìLeiFinalmenteTiOdiaEDiventaMignottaPureLeiTiFaLeCorne"


(Versione "accessibile" comprensiva di spazi)
"*k k#s
Ma La Tua Ex E Proprio Una Troia Stronza Quando Parla Di Te Invece Di Farti Merda Parla Bene Ma Quando Lo Capisce Che E Una Cornuta E Tu Non Vali Niente Perché LAi Presa In Giro Ci Dicevo Fare Di Più Il Lavagio Del Cervello Mo Ci Mando Un Altra Fotografia Però Di Adeso Che Fai Lo Scemo A Te E Facile A Ti Prendere In Trappola Così Lei Finalmente Ti Odia E Diventa Mignotta Pure Lei Ti Fa Le Corne"

Finalmente spiegato il Web 2.0!

Davvero un interessante articolo tratto da Punto Informatico (che ritengo a diritto una delle più autorevoli riviste on-line dedicate al mondo della tecnologia), sul tema del Web 2.0, che considero davvero la forma di comunicazione sociale del futuro, quella che in realtà ha concretizzato tutte le aspettative comunicative alla base della creazione del web.

Ciao e buona visione,
M@rcello;-)




Finalmente spiegato il Web 2.0!

Un celeberrimo professore del Kansas si improvvisa regista e con un video di poco più di quattro minuti spopola in rete. Ecco dove si sta andando tutti insieme allegramente

Roma - Scrive Maestrini per caso: "Quando qualcuno ti chiede cos'è il 2.0, fagli vedere questo". E "questo" altro non è che il video pubblicato qui sotto, forse uno dei più importanti contributi mai realizzati per raccontare l'evoluzione della rete e in particolare il senso del Web 2.0.

A realizzarlo non è stato un "regista" qualunque, si tratta di quel Michael Wesch, docente della Kansas State University, che ormai da anni è osannato dai suoi stessi studenti per i metodi di lavoro innovativi e una visione che coinvolge le giovani avide menti dei suoi studenti. Un motivo di adulazione anche per chi non lo conosce ora c'è, ed è il video distribuito su YouTube.

Imperdibile, il Web 2.0 raccontato in 4 minuti e mezzo.



... MA IL TREENO DEI DESIDEERI ...

Continuano le avventure del giovane Cello alle prese con la sua nuova occupazione.

Ebbenesi, signori miei, ora gioco è fatto e bisogna giocare!

Finalmente ad oggi sono riuscito a raggiungere una certa stabilità di punti di riferimento, anche se, a dirla proprio tutta, la strada per raggiungere la completa autonomia è ancora molto lunga e faticosa, visto la enorme complessità dell'azienda nella quale mi trovo ora.

Incomincio addirittura, con mio sommo stupore, a non sentirmi così spaesato, a trovare famigliarità con gli ambienti, ad entrare nell'ottica generale dell'attività in corso e addirittura a riconoscere anche le persone quando chiamano.
Per ora insomma tutto procede abbastanza bene; non troppo speditamente, ma se non altro, tutto sommato senza troppi intoppi.

In questo enorme giro di cose più o meno tutte nuove, incomincia a rientrare anche nella routine il fatto di provvedere agli spostamenti con mezzi alternativi a quelli propri: il pendolarismo su treno si sta rilevando una fonte inesauribile di sconcertanti soddisfazioni!

Mi rendo conto che, seppur impiegando un pochino di più che con la macchina, con mia somma sorpresa, il viaggio in se non mi pesa più di tanto, anzi: finalmente sto riapprezzando profondamente tutti quei momenti "solo per me" che posso sfruttare nella pausa del viaggio!

Ad oggi sono due i libri che fino ad adesso ho finito di leggere (sia ben chiaro nulla di particolarmente voluminoso), per non parlare poi della sterminata quantità di articoli che riesco a consultare magari nelle pause più brevi!
Sono soddisfatto perché riesco a sfruttare del tempo, che si potrebbe considerare perso, per fare delle cose a cui ho scoperto di tenere molto, ma che in altri ambienti non mi sarebbe possibile svolgere: in ufficio non se ne parla, mentre a casa ogni scusa è sempre buona e ogni cosa è fonte di distrazione (dalla tv, al computer, ...).

L'unica pecca di questa faccenda è "l'agitazione" che mi prende ogni volta che devo recarmi alla stazione per prendere il treno: ho sempre il timore di non farcela per tempo e che qualche imprevisto mi colga sul tragitto (con effetti devastanti sugli orari di percorrenza!). Ma poi una volta a bordo tutto svanisce.

Incomincio addirittura ad avere anche dei compagni di viaggio (per ora tutta gente che già conoscevo in giro e che ho scoperto prendere il mio stesso treno), che a volte mi seguono anche quando faccio il cambio a Saronno.

Alla mattina mi reco in stazione in macchina e mi sto rendendo conto di quanto sia così inutile muovere così tanti sforzi e mezzi per fare appena un paio di chilometri: piglia la macchina, sbrina il vetro, buttati nel traffico, e spera che in stazione ci sia posto! Qualche "campione" di "parcheggio selvaggio" l'ho trovato (a volte mi viene la tentazione di appioppare un bel fogliettino sul parabrezza, con su scritto "complimenti, lei è il fortunato vincitore del premio miglior posteggio del giorno", per fare notare al "cortese" automobilista che con la sua "piccola distrazione" nel frattempo ha tolto lo spazio per le altre due macchine oltre alla sua!!!), ma per fortuna quando arrivo io in un modo o nell'altro, di riffo o di raffo, in uno degli ultimi posti riesco sempre ad infilare il mio mezzo.

D'altra parte però i cinque minuti scarsi in macchina a piedi si tramuterebbero in mezz'ora a piedi (all'andata e al ritorno), che si andrebbe ad aggiungere al quarto d'ora scarso (sia all'andata che al ritorno) dalla stazione all'ufficio.

Della bici non se ne parla, per due semplici motivi: il primo è che non ne possiedo più, il secondo è che abito in un paese fatto tutto a sali e scendi e dunque (scusate la franchezza e la pigrizia) per me non sarebbe per nulla attuabile (senza considerare l'opzione maltempo!)

Mi sta però balenando in testa l'opzione motorino, con tutti i suoi pro e i suoi contro.
Sarebbe un'ulteriore mezzo che si andrebbe ad aggiungere a quello attuale; per cui ci sarebbero da aggiungere un nuovo bollo e assicurazione, per non considerare il costo della spesa e della manutenzione.
Dall'altra però mi permetterebbe di risparmiare in usura e benzina (mi sa che consumo di più in proporzione a fare quattro chilometri al giorno che fare un viaggio più serio), nonché sarei anche più tranquillo sulla sua sosta: potrei parcheggiarlo davvero ovunque!

C'è da dire un altro paio di considerazioni in merito: ho provato a vedere (in realtà molto velocemente e giusto se l'occasione lo permetteva) in qualche concessionario, ma di cinquantini usati non se ne parla nemmeno; o meglio, qualcosina c'è, ma davvero su tre concessionari ne ho trovato giusto un paio :-( L'altra invece (e un po' mi vergogno a dirlo) è che i miei eventualmente non approverebbero! È il motivo per cui non ho mai avuto un motorino in vita mia! Ma credo che, così come ogni buon adolescente mi può insegnare, una volta messi davanti al fatto compiuto non avranno molto altro da ridire: insomma, ormai sono diventato un ometto!

Comunque sia, a parte queste veloci considerazioni, anche il tragitto a piedi che devo, come ho già accennato prima, per forza di cose fare una volta arrivato a Garbagnate, ho visto che non mi pesa più di tanto, anzi!
Alcuni medici dicono che bisognerebbe fare almeno una mezz'oretta di passeggiata veloce al giorno: a me tutto sommato fa piacere farmi un paio di passi. Forse anche perché cosciente della mia pigrizia e della tutto sommato sedentarietà del mio lavoro, mi illudo che un po' di movimento mi faccia bene.
Consideriamo poi il fatto che la mensa aziendale, a dispetto di quell'altra che ho lasciato e che a 'sto punto non posso che considerare di tutto rispetto, lascia davvero a desiderare sia per qualità che per quantità; chissà, magari è pure la volta buona che riesco a buttare giù qualche chiletto: d'altra parte l'obesità non è considerato il nuovo male del secolo?!


Poi in tutto questo sono sempre accompagnato dal mio fedele lettore MP3, che se durante la mattina lo uso o per ascoltare la radio o qualche album, alla sera non posso assolutamente mancare all'appuntamento col podcast di 610 (seicentodieci o meglio sei uno zero ;-), trasmissione comico-demenziale a cura di Greg, Lillo e Alex Braga in onda dalle 17 alle 18, dal Lunedì al Venerdì su Radio2. Lo so', scritto così sembra proprio una campagna pubblicitaria, ma di fatto lo è; io sono un loro accanito sostenitore! Mi hanno saputo catturare e io mi sento davvero di consigliarne l'ascolto almeno una volta: sono davvero straordinari!
Poi, considerando davvero la strepitosa comodità di potersi scaricare da internet la trasmissione completa priva di musica e pubblicità ha un che di eccezionale! Il tempo di uscire dall'ufficio, arrivare a piedi alla stazione e poi prendere il cambio a Saronno e io mi sono ascoltato tutta la trasmissione: il tempo vola e in più chissà che figure faccio in giro o cosa pensano di me le altre persone che mi vedono col il sorriso stampato da deficiente e a volte scoppiare in grasse risate per via delle cazzate che ascolto in quel momento!
Lo so' sono un po' originale: stupisce persino me come sia davvero incredibile e drammaticamente reale non riuscire minimamente a ricordarmi nulla delle cose più serie mentre sulle cazzate non mi sfugge neanche una virgola ;-)!!!

Si, insomma, affrontando queste vicende, mi sembra davvero di rivivere esperienze già fatte quando ero ragazzino: mi sono sempre arrangiato e mosso con i mezzi fino all'età di ventun anni, ovvero fino a quando non ho ereditato da mio padre (per cause di forza maggiore vedi il lavoro trovato a ventiquattrochilometri da casa senza la possibilità di mezzi alternativi) la sua vecchia Alfa Arna, e per farlo mi sono sempre accompagnato dal mio fido walkman e delle mie inseparabili riviste: cambiano i tempi, cambiano i mezzi, ma in fondo tutto rimane uguale! Ho perso il conto di quanti walkman e radioline ho cambiato in vita mia, per non parlare poi di quanti auricolari ho cambiato o aggiustato: proprio dell'altro giorno il mio nuovo acquisto di un paio di auricolari nuovi, visto che quelli in dotazione al lettore MP3 avevano già tirato le cuoia!

Cercando di concludere e di riassumere insomma, in fondo per ora vivo tutte queste esperienze con una certa e sorprendente serenità, forse dovuta al fatto anche che per ora sono cose un po' nuove e che comunque il tempo che "perdo" in questo oneroso tragitto non ho necessità di recuperarlo per poi spenderlo in attività magari più impegnative e importanti (tipo una famiglia tutta mia che mi aspetta).

Per adesso, dunque, penso proprio che possa bastare.
Ciao e alla prossima,
M@rcello;-)

Storiella Zen del Buongiorno

È una delle solite storielline "buoniste" che spesso girano via posta elettronica dove spesso viene anche chiesto di farle ricircolare in giro.
Io da buon informatico cerco di evitare di far girare posta non importante, per cui rompendo la catena mi limito a riproporlo a voi sul mio blog.

È una storiella, anche tutto sommato sempliciotta, ma alla fine credo che lasci dei messaggi importanti.

Si, insomma un po' mi è piaciuta e quindi mi piaceva riproporvela.

Buona giornata a tutti,
M@rcello;-)


Un'anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all'estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto, ed era sempre pieno d'acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d'acqua.

Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.

Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino:
"Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l'acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa".

La vecchia sorrise:
"Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell'altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi.
Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola.
Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa".

Ognuno di noi ha il proprio specifico difetto.


Perciò, miei "difettosi" amici, buona giornata e ricordatevi di annusare
i fiori dal vostro lato del sentiero...

Enduring Freedom

Approfittando del fatto che con la nuova occupazione mi ritrovo parecchio tempo libero, e che durante le percorrenze in treno che devo affrontare quotidianamente, mi sono ritrovato ad occuparlo rispolverando vari libri che ho parcheggiato da anni sugli scaffali della mia cameretta.

Di recente per cui mi è passato per le mani un libro, in realtà frutto di un regalo di natale di qualche anno fa, intitolato "11 settembre. Le ragioni di chi?" che raccogli le più significative interviste di "Noam Chomsky", noto intellettuale di linguistica contemporanea Statunitense, nei mesi appena successivi alla tragedia del World Trade Center.

In effetti è un genere di lettura che normalmente non mi si addice, che fa riflettere sul significato del temine "terrorismo", delle sue reali radici, di chi realmente può spadroneggiare senza timori solo perché si trova nella posizione dominante al di la della legittimità delle azioni che compie.
Ho dunque pensato bene di sfruttare il tempo che mi è stato concesso, anche per cercare di formare un coscienza maggiormente critica, anche e soprattutto, su questi tremendi fatti di sconcertante quotidianità.

Voglio riportare dunque un breve, ma per me significativo passaggio, che mi ha fatto riflette sul quanto sia tragicamente, assurdo, profondamente ingiusto e inutilmente dispotico rispondere con la violenza alla violenza, di cui risultati, ormai a distanza di anni, sono drammaticamente davanti ai nostri occhi quotidianamente.

Ciao e alla prossima,
M@rcello;-)



"Anche se uccidessimo Bin Laden - forse ancor più se lo uccidiamo - un massacro di innocenti non farebbe altro che intensificare la sensazione di rabbia, disperazione e frustrazione già ribollente nella regione, e spingerebbe altri a seguire quella orrenda causa"