... MA IL TREENO DEI DESIDEERI ...

Continuano le avventure del giovane Cello alle prese con la sua nuova occupazione.

Ebbenesi, signori miei, ora gioco è fatto e bisogna giocare!

Finalmente ad oggi sono riuscito a raggiungere una certa stabilità di punti di riferimento, anche se, a dirla proprio tutta, la strada per raggiungere la completa autonomia è ancora molto lunga e faticosa, visto la enorme complessità dell'azienda nella quale mi trovo ora.

Incomincio addirittura, con mio sommo stupore, a non sentirmi così spaesato, a trovare famigliarità con gli ambienti, ad entrare nell'ottica generale dell'attività in corso e addirittura a riconoscere anche le persone quando chiamano.
Per ora insomma tutto procede abbastanza bene; non troppo speditamente, ma se non altro, tutto sommato senza troppi intoppi.

In questo enorme giro di cose più o meno tutte nuove, incomincia a rientrare anche nella routine il fatto di provvedere agli spostamenti con mezzi alternativi a quelli propri: il pendolarismo su treno si sta rilevando una fonte inesauribile di sconcertanti soddisfazioni!

Mi rendo conto che, seppur impiegando un pochino di più che con la macchina, con mia somma sorpresa, il viaggio in se non mi pesa più di tanto, anzi: finalmente sto riapprezzando profondamente tutti quei momenti "solo per me" che posso sfruttare nella pausa del viaggio!

Ad oggi sono due i libri che fino ad adesso ho finito di leggere (sia ben chiaro nulla di particolarmente voluminoso), per non parlare poi della sterminata quantità di articoli che riesco a consultare magari nelle pause più brevi!
Sono soddisfatto perché riesco a sfruttare del tempo, che si potrebbe considerare perso, per fare delle cose a cui ho scoperto di tenere molto, ma che in altri ambienti non mi sarebbe possibile svolgere: in ufficio non se ne parla, mentre a casa ogni scusa è sempre buona e ogni cosa è fonte di distrazione (dalla tv, al computer, ...).

L'unica pecca di questa faccenda è "l'agitazione" che mi prende ogni volta che devo recarmi alla stazione per prendere il treno: ho sempre il timore di non farcela per tempo e che qualche imprevisto mi colga sul tragitto (con effetti devastanti sugli orari di percorrenza!). Ma poi una volta a bordo tutto svanisce.

Incomincio addirittura ad avere anche dei compagni di viaggio (per ora tutta gente che già conoscevo in giro e che ho scoperto prendere il mio stesso treno), che a volte mi seguono anche quando faccio il cambio a Saronno.

Alla mattina mi reco in stazione in macchina e mi sto rendendo conto di quanto sia così inutile muovere così tanti sforzi e mezzi per fare appena un paio di chilometri: piglia la macchina, sbrina il vetro, buttati nel traffico, e spera che in stazione ci sia posto! Qualche "campione" di "parcheggio selvaggio" l'ho trovato (a volte mi viene la tentazione di appioppare un bel fogliettino sul parabrezza, con su scritto "complimenti, lei è il fortunato vincitore del premio miglior posteggio del giorno", per fare notare al "cortese" automobilista che con la sua "piccola distrazione" nel frattempo ha tolto lo spazio per le altre due macchine oltre alla sua!!!), ma per fortuna quando arrivo io in un modo o nell'altro, di riffo o di raffo, in uno degli ultimi posti riesco sempre ad infilare il mio mezzo.

D'altra parte però i cinque minuti scarsi in macchina a piedi si tramuterebbero in mezz'ora a piedi (all'andata e al ritorno), che si andrebbe ad aggiungere al quarto d'ora scarso (sia all'andata che al ritorno) dalla stazione all'ufficio.

Della bici non se ne parla, per due semplici motivi: il primo è che non ne possiedo più, il secondo è che abito in un paese fatto tutto a sali e scendi e dunque (scusate la franchezza e la pigrizia) per me non sarebbe per nulla attuabile (senza considerare l'opzione maltempo!)

Mi sta però balenando in testa l'opzione motorino, con tutti i suoi pro e i suoi contro.
Sarebbe un'ulteriore mezzo che si andrebbe ad aggiungere a quello attuale; per cui ci sarebbero da aggiungere un nuovo bollo e assicurazione, per non considerare il costo della spesa e della manutenzione.
Dall'altra però mi permetterebbe di risparmiare in usura e benzina (mi sa che consumo di più in proporzione a fare quattro chilometri al giorno che fare un viaggio più serio), nonché sarei anche più tranquillo sulla sua sosta: potrei parcheggiarlo davvero ovunque!

C'è da dire un altro paio di considerazioni in merito: ho provato a vedere (in realtà molto velocemente e giusto se l'occasione lo permetteva) in qualche concessionario, ma di cinquantini usati non se ne parla nemmeno; o meglio, qualcosina c'è, ma davvero su tre concessionari ne ho trovato giusto un paio :-( L'altra invece (e un po' mi vergogno a dirlo) è che i miei eventualmente non approverebbero! È il motivo per cui non ho mai avuto un motorino in vita mia! Ma credo che, così come ogni buon adolescente mi può insegnare, una volta messi davanti al fatto compiuto non avranno molto altro da ridire: insomma, ormai sono diventato un ometto!

Comunque sia, a parte queste veloci considerazioni, anche il tragitto a piedi che devo, come ho già accennato prima, per forza di cose fare una volta arrivato a Garbagnate, ho visto che non mi pesa più di tanto, anzi!
Alcuni medici dicono che bisognerebbe fare almeno una mezz'oretta di passeggiata veloce al giorno: a me tutto sommato fa piacere farmi un paio di passi. Forse anche perché cosciente della mia pigrizia e della tutto sommato sedentarietà del mio lavoro, mi illudo che un po' di movimento mi faccia bene.
Consideriamo poi il fatto che la mensa aziendale, a dispetto di quell'altra che ho lasciato e che a 'sto punto non posso che considerare di tutto rispetto, lascia davvero a desiderare sia per qualità che per quantità; chissà, magari è pure la volta buona che riesco a buttare giù qualche chiletto: d'altra parte l'obesità non è considerato il nuovo male del secolo?!


Poi in tutto questo sono sempre accompagnato dal mio fedele lettore MP3, che se durante la mattina lo uso o per ascoltare la radio o qualche album, alla sera non posso assolutamente mancare all'appuntamento col podcast di 610 (seicentodieci o meglio sei uno zero ;-), trasmissione comico-demenziale a cura di Greg, Lillo e Alex Braga in onda dalle 17 alle 18, dal Lunedì al Venerdì su Radio2. Lo so', scritto così sembra proprio una campagna pubblicitaria, ma di fatto lo è; io sono un loro accanito sostenitore! Mi hanno saputo catturare e io mi sento davvero di consigliarne l'ascolto almeno una volta: sono davvero straordinari!
Poi, considerando davvero la strepitosa comodità di potersi scaricare da internet la trasmissione completa priva di musica e pubblicità ha un che di eccezionale! Il tempo di uscire dall'ufficio, arrivare a piedi alla stazione e poi prendere il cambio a Saronno e io mi sono ascoltato tutta la trasmissione: il tempo vola e in più chissà che figure faccio in giro o cosa pensano di me le altre persone che mi vedono col il sorriso stampato da deficiente e a volte scoppiare in grasse risate per via delle cazzate che ascolto in quel momento!
Lo so' sono un po' originale: stupisce persino me come sia davvero incredibile e drammaticamente reale non riuscire minimamente a ricordarmi nulla delle cose più serie mentre sulle cazzate non mi sfugge neanche una virgola ;-)!!!

Si, insomma, affrontando queste vicende, mi sembra davvero di rivivere esperienze già fatte quando ero ragazzino: mi sono sempre arrangiato e mosso con i mezzi fino all'età di ventun anni, ovvero fino a quando non ho ereditato da mio padre (per cause di forza maggiore vedi il lavoro trovato a ventiquattrochilometri da casa senza la possibilità di mezzi alternativi) la sua vecchia Alfa Arna, e per farlo mi sono sempre accompagnato dal mio fido walkman e delle mie inseparabili riviste: cambiano i tempi, cambiano i mezzi, ma in fondo tutto rimane uguale! Ho perso il conto di quanti walkman e radioline ho cambiato in vita mia, per non parlare poi di quanti auricolari ho cambiato o aggiustato: proprio dell'altro giorno il mio nuovo acquisto di un paio di auricolari nuovi, visto che quelli in dotazione al lettore MP3 avevano già tirato le cuoia!

Cercando di concludere e di riassumere insomma, in fondo per ora vivo tutte queste esperienze con una certa e sorprendente serenità, forse dovuta al fatto anche che per ora sono cose un po' nuove e che comunque il tempo che "perdo" in questo oneroso tragitto non ho necessità di recuperarlo per poi spenderlo in attività magari più impegnative e importanti (tipo una famiglia tutta mia che mi aspetta).

Per adesso, dunque, penso proprio che possa bastare.
Ciao e alla prossima,
M@rcello;-)

2 commenti:

la chiarina ha detto...

non ci crederai (non ci credo nemmeno io!!!), ma.. sono riuscita ad arrivare alla fine di questo lunghissimo messaggio: incredibile!!!
se non altro.. mi merito i complimenti, no???
ci vediamo sabato, marcellì..

baci

M@rcello;-) ha detto...

ma in fatti non ho mai dubitato nemmeno un secondo di te: rimani sempre la mia preferita!!!

grazie mille chiarina per il tuo continuo sostegno!

ci becchiamo sabato, un bacione,
M@rcello;-)