"SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO"

Finalmente, dopo lungo tempo in cui c'è stata occasione, grazie al gentile prestito della mia amica Giorgia, di recuperare il libro di Calvino "Le Città Invisibili", sono riuscito, approfittando anche dei lunghi spostamenti in treno che la mia nuova occupazione mi obbliga a fare a incominciare a dargli una sfogliatina.

Dei tanti racconti che sono riuscito a leggere fino ad adesso mi ha molto colpito uno che in parte riporterò qui sotto.
Dedicato un po' al tempo che passa e ai tempi che cambiano, offre degli interessanti spunti di riflessione su quanto effettivamente ci sia di buono nella conteporaneità dei luoghi, degli eventi e dei mutamenti sociali.

Ciao a tutti e buona lettura,
M@rcello;-)



"A Maurilia, il viaggiatore è invitato a visitare la città e nello stesso tempo a osservare certe vecchie cartoline illustrate che la rappresentano come era prima: la stessa identica piazza con una gallina al posto della stazione degli autobus, il chiosco della musica al posto del cavalcavia, due signorine col parasole bianco al posto della fabbrica di esplosivi.
Per non deludere gli abitanti occorre che il viaggiatore lodi la città nelle cartoline e la preferisca a quella presente, avendo però cura di contenere il suo rammarico per i cambiamenti entro regole precise: riconoscendo che la magnificenza e prosperità di Maurilia diventata metropoli, se confrontate con la vecchia Maurilia provinciale, non ripagano di una certa grazia perduta, la quale può essere tuttavia goduta soltanto adesso nelle vecchie cartoline, mentre prima con la Maurilia provinciale sotto gli occhi, di grazioso non ci si vedeva propio nulla, e men che meno ce lo si vedrebbe oggi, se Maurilia fosse rimasta tale e quale, e che comunque la metropoli ha questa attrattiva in più, che attraverso ciò che è diventata si può ripensare con nostalgia a quello che era"

1 commento:

Baol ha detto...

che libro meraviglioso!