ILCELLO CON IL CELL!


Mi rendo conto che per molti di voi la cosa non possa suscitare interesse o stupore, ma per me che non sono abbituato a "certe cose" mi lascio sorprendere da queste piccole cose.

Prorio ieri insomma mi è stato consegnato, con tutti i riti burocratici del caso, il mio bravo e nuovissimo *cellulare aziendale*!

Già è per me "difficile" concepire l'uso di quello che già ho, che mi basta e mi avanza abbondantemente (non credo di essere un buon cliente per le aziende telefoniche ;-), ma adesso dovrò pure convivere con l'idea di girare con un'altro per le tasche.

Non che di per se la cosa mi dispiaccia; anzi da un lato lo trovo un atto d'interesse dell'azienda nei miei confronti, anche perchè non credo proprio venga concesso a chiunque. Dall'altro invece mi intimorisce un po' perchè mi carica di responsabilità che ancora forse adesso non riesco a realizzare.

Vabbhè, ma anche questo fa parte del grande tutto e del piccolo tutto.
Insomma il lungo guinzaglio elettronico dell'azienda è stato finalmennte teso, e tanto per cominciare, siccome è pure un piccolo gingillo, seppur senza troppe pretese, ma al passo coi tempi, ho iniziato a personalizzare l'interfaccia e le suonerie a mio piacere ;-).
Ora speriamo solo di non perderlo in giro.

Ciao e alla prossima,
M@rcello;-)

Polvere di Stelle

Non credo di aver mai creduto ne nell'oroscopo ne tanto meno sul sul fatto che una dozzina di costellazioni (per altro invenzione umana) insieme ad una manciata di pianeti (tra l'altro variabili anche in numero viste le ultime scoperte nel campo) possano influire così pesantemente sul destino di oltre sei miliardi di persone che popolano il nostro azzurro pianeta.

Devo ammettere anche senza vergogna però di lasciarmi incuriosire, quando capita l'occasione, nel trovarmi ad ascoltare o leggere ciò che questi "santoni dell'ultimo momento" riescono a vedere interpretando il moto degli astri; forse per lo più per l'irresistibile fascino che ha sempre avuto su di me il cielo stellato, il cosmo e i suoi immensi misteri.

Ce da dire che di sicuro questi personaggi si sanno vendere davvero bene e credo che attraverso la loro grandiosa dialettica fatta di sottili sottintesi e mezze frasi dette, a fare in modo che le persone si lascino suggestionare e quindi tendere ad identificarsi con quello che prospettano.

A volte a me capita, ma poi finisce tutto li: in questo insomma sono abbastanza scettico, e sono più che convinto che il proprio destino sia un disegno più grande scritto da qualcuno a noi incomprensibile, più che il fatto che quando si sia nati "Giove abbia avuto una relazione orgiastica extraconiugale con i pesci e la bilancia!".

Tutto questo per dire cosa: l'altro giorno mi sono ritrovato con amici a fare un ricco aperello in un baretto del centro (da queste parti si chiama Happy Houar ;-), quando una volta avvicinatomi al bancone per chiedere un caffè mi capita tra le mani una di quelle bustine di zucchero con le solite frasette buoniste sopra.

Sia come sia: sarà il fascino del magico e del mistero, anche perché fino a prova contraria non è mai detta l'ultima parola, ma quando mi capita di incappare in queste cose mi rimango a dir poco sbalordito.

Di seguito vi riporto quello che c'era scritto. Penso che il fatto che ci si possa o meno riconoscere sia del tutto personale, ma se alla fine non fosse così?

Ciao e alla prossima.
M@rcello;-)




"I nati sotto questo segno alternano in continuazione malinconia ed allegria.
Dolci, conservatori, enigmatici, fantasiosi gli individui Cancro temono l'incertezza ed odiano la violenza in tutte le sue forme.
Romantici e possessivi si legano molto alle persone che amano"

Buon Natale!!!


La mia non vuole essere vuota retorica, ma un pensiero sincero che mi arriva dal cuore.

Anche se solo la ricorrenza che crea l'occasione (in fondo chi non vorrebbe che fosse Natale tutti i giorni), penso che sia giusto trovare un momento in cui raccogliersi in riflessione e condividere con gli altri, almeno per un giorno, la bellezza di momenti tutti particolari.

Desidero davvero che per tutti, ma sopratutto alle persone a me care (vicini e purtroppo anche lontane) questo sia un Natale autentica serenità e felicità!

BUONA NATALE A TUTTI VOI DI CUORE!!!

A voi, sempre con grande affetto, Vostro,
M@rcello;-)



Preghiera dell'accoglienza
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(Fonte non specificata)

Aiutami Signore,
ad attendere senza stancarmi,
ad ascoltare senza tediarmi,
ad accogliere senza riserve,
a donare senza imposizioni,
ad amare senza condizioni.
Aiutami ad esserci quando mi cercano,
a dare quando mi chiedono,
a rispondere quando mi domandano,
a far posto a chi entra,
a uscire quando sono di troppo.
Aiutami a vedere Te nel mio fratello,
a camminare insieme con lui e con Te:
perché insieme possiamo sedere alla mensa del Padre.

... e buon Natale!!!

.. questo me lo hanno segnalato quai per caso, ma è talmente spassoso che voglio proprio riproporvelo!!!


(p.s.: questi, non sono i miei veri auguri. spero di farveli come si vede a breve)

Adesso si che va meglio

Dr. House!!!Beh, alla fine sono riuscito a sopravvivere anche a questa influenza ;-) così oggi mi ritrovo già bello che abilitato a riprendere la mia attività lavorativa.

Certo che è stata una malattia un po' anomala: normalmente un'influenza mi stende per almeno una settimana, ma questa invece in un paio di giorni è subito rientrata.
Non è la prima volta che mi capita, sopratutto quest'anno; anzi a dirla proprio tutta non mi era capitato prima! (che strano... magari con la "vecchiaia", sarò diventato più cagionevole;-)

Beh, alla fine, tanto meglio! Anche perchè avevo il fondato timore di non riuscire a partecipare alla cena con i miei ex-colleghi, mentre invece a quanto pare, per quanto riguarda questioni di salute, non avrò problemi :-)

In questi due giorni, ho cercato di spendere tutto questo splendido prezioso tempo concessomi per attività un po' più costruittive, cercando anche con pochi risultati di dedicarmi a letture di alto profilo; chessò qualche manuale tecnico, un libro ricevuto in prestito da finiere e riconsegnare...
... E invece..., invece mi sono ritrovato a constatare quanto possa diventare inaspettatamente "credibile" il "telegiornale" di Italia1 (Studio Aperto, appunto), nei giorni di sciopero dei giornalisti!!!
Senza tutte le notizie inerenti ai gossip dei presuti vip, ma sopratutto subrette o smutandate dell'ultima ora, nazionali o internazionali, o di piccoli e dolci cerbiatti indifesi che vengono "ingiustamente" uccisi e cacciati, il presente show sebra _quasi_ acquisire un tono di tutta "rispettabilità" ;-) Se questi sono i risultati, dovrebbero davvero scioperare di più! Chissà che non ne guadagniamo in attendibilità e autorevolezza! ;-)

Cazzate a parte in realtà mi sono invece ritrovato anche a farmi delle "vere e proprie indovene" di DR House!
Strano...., pur seguendo con una "certa costanza" la tv, e al di la di alcune serie animate, è difficile per me appassionarmi alla programmazione generalista proposta. Non credo ci siano programmi degni di nota nel panorama delle trasmissioni sia nazionali che locali. Anzi!
Non so'..., ho incominciato a seguire questa serie un po' incuriosito e un po' scettico, e devo ammettere che un poco alla volta ha saputo conquistarmi!
Sarà che esce dai canoni delle consuete serie ospedialiere del momento. Sarà l'uso "indicriminato" di temrinologia medica così per me inconprensibile quanto suggestiva. Sarà infine, ma sopratutto, anche l'idubbio carisma che riesce ad infondere House con la su figura vincente! La sua immensa conoscenza che viene messa al serivizio del paziente, e il muro di cinismo che riesce a dimostrare nei confronti di chiunque (per primo i propri pazienti!), servono solo in realtà a nascondere (a proteggere in un certo senso) il suo animo nobile e sensibile!
Sarà anche che per tanti aspetti riesco, con le adeguate proporzioni e le giuste distanze (alla fine è un telefilm), trovare affinità tra tanti aspetti del suo carattere e del suo lavoro col mio.
Per farla breve credo che questa volta, per quanto mi riguarda, gli autori di questa serie abbiano trovato un personaggio nel quale fare scattare in me la mia completa immedesimazione! (ma queste credo che sia un'altra storia... magari la posso raccontare un'altra volta ;-)

Ma insomma..., adesso che mi sono stati passati gli episodi della prima serie, non ce ne è stata più per nessuno ;-) !

Buona visione a tutti allora!
Ciao e statemi bene, un bacio,
M@rcello;-)

A casa con l'influenza



Stamani dovevo fare la donazione Avis, e invece mi sono ritrovato, con mia somma sorpresa a casa influenzato!!!

Questa è proprio una disdetta, visto che per qualche giorno dovrò stare chiuso in casa... :-(

La cosa che mi dispiace di più in realtà e non riuscire a partecipare alla cena di natale con i miei ex colleghi questo venerdì. Mi mancano molto e li vorrei incontrare... spero proprio di riprendermi per tempo.

Diciamo però che sono abbastanza positivo, visto che se fino a ieri avevo qualche linea di febbre, adesso sembro stare decisamente meglio, ma temo ci vorranno almeno un paio di giorni prima che mi stabilizzi.

Mhà, ci voleva anche questa.... :-(
Stanotte poi sembrava non finire mai: continuavo a rigirarmi nel letto e a svegliarmi ogni ora, per non parlare poi dei sogni che mi hanno agitato nel sonno.
Uffa... a un certo punto per le tre ho deciso di svegliarmi... sono "stato in piedi" fino alle cinque e nel frattempo mi sono pure rivisto una replica di "Classe di ferro" su Italia1. Ve lo ricordate?

Vabbhè, se riesco mi faccio sentire nei prossimi giorni.
Statemi tutti bene, un bacio,
M@rcello;-)

BRRR E CICCI...

Stamattina fa freddo. Fa più freddo degli altri giorni, anzi, fa _decisamente_ più freddo e basta!
Dopo l'innaturale "caldo" di questo bizzarro autunno , finalmente la temperatura si sta riportando su valori più consoni; pure troppo ;-) !!!

Poi, sarà la "vecchiaia", sarà anche che ormai col fatto che sto riprendendo a prendere i mezzi, mi sento più soggetto alle intemperie, e arrivare in ufficio la mattina incomincia ad essere un po' più arduo.

Conscio di ciò allora, non mi sono perso d'animo, così ho provveduto a tirare fuori dall'armadio tutta l'attrezzatura del caso: ho già imbottito la giacca, ho preso i miei bravi guantini di lana con la parte delle dita scoperte (per una migliore presa sulle cose) e la mia mittika sciarpa "modello Himalaya" di lana acrilica lunga un paio di metri (e chi l'ha vista sa quanto possa tenere caldo! ;-)
Per l'occasione ho tirato fuor anche uno splendido cappellino imbottito (fatto abbastanza curioso per me anche perché io non ho mai avuto l'abitudine di indossarne uno. Boh, sarà l'effetto dell'età o del mio taglio di capelli più corto ma il freddo l'ho proprio sentito).

Da adesso posso dire di essere attrezzato per ogni evenienza!!!

Ciao a tutti e copritevi,
M@rcello;-)

... e il viaggio continua

ilCello Beato tra le DonneDirei proprio che ormai posso consideralo un dato di fatto.
Chi mi conosce forse vede in me un "pessimista", ma non credo proprio mi si possa definire tale.
Un pessimista è colui che in tutto ciò che lo circonda ne coglie solo il lato peggiore, ma nel _vero_ senso del termine, e non trova così altre vie d'uscita che chiudersi nel nichilismo più convinto.
Io invece, credo piuttosto che, nel corso del tempo, di aver sviluppato una naturale predisposizione alla cautela nell'affrontare evenienze e situazioni nuove.
Una cautela che cerca forse di smorzare un po' false, possibili e inutili autoillusioni. Che mi permettete pertanto di arrivare a gestire in maniera ridimensionata eventuali delusioni.
Questo ovviamente al suo rovescio della medaglia: mi proietta tantissimo sul futuro, facendomi così perdere il piacere del momento. Per non parlare poi del fatto che non mi lascia osare anche la dove dovrei e non mi lscia appassionare a quanto mi coinvolge!
Non riesco a spigarmi il perché di tale atteggiamento.
Penso che possa essere una forma di autodifesa inconscia in cui, siccome consapevole di aver paura di gestire la forza delle proprie emozioni, cerco di tenerle "confinate" in modo che rimangano in uno ambiente di "massima osservazione".

Mi rendo conto che questo sia un limite; è per questo che lo scrivo. Voglio che questo sia una mia presa di coscienza in cui poter affrontare di petto le mie paure.

Dunque, adesso che mi trovo nella situazione di dover gestire un grande cambiamento con il nuovo lavoro, credo proprio che stia continuando a vivere queste nuove esperienze in funzione di questo mio personalissimo stile.

Non so', forse nei post precedenti posso aver dato l'impressione di essere stato un po' "drastico" sia nella descrizione degli ambienti che delle persone, ma abbiate pazienza.... Ancora ad oggi sento molto di essere ancora legato all'esperienza di Bosisio, per cui finisco per arrivare a rileggere ciò che di nuovo mi accade solo in funzione di essa!

Deve ancora passare un po' di tempo prima che possa riuscire a diventare davvero imparziale; ma posso assicurare fin da subito (e chi mi conosce lo sa bene), che per quanto possa brontolare _oggettivamente_ non me la sto passando male e _non mi posso davvero lamentare_.

In questi pochi giorni di nuovo lavoro sto piano piano prendendo confidenza con le nuove mansioni e con i nuovi colleghi, anche se alla fine ci vorrà ancora un bel po' prima di avere il quadro della situazione ben chiaro e presente.

I colleghi in fondo non sono così malvagi: anzi sono molto gentili e si rendono disponibili nel caso mi trovi in difficoltà e gli chiedo una mano.

Per ora devo assolutamente ammettere di essere _davvero sereno_. Come mai prima credo!
Sarà che nel tempo tante condizioni che mi affliggevano _e mi pesavano realmente_ si sono piano piano sistemate e ridimensionate. Sarà anche che personalmente di strada per crescere ne ho fatta parecchia, anche se ovviamente tanta altra da percorrere ce ne molta altra. Sarà quel che sarà, ma se da un lato mi sento più sicuro e più maturo nell'affrontare nuove situazioni, dall'altro penso che sia anche il fatto di essermi "scaricato la coscienza" dal peso delle mille e inutili frustrazioni delle mille ed eterne questioni irrisolte della vecchia attività, a contribuire in maniera benevola sul mio stato d'animo.

Per ora insomma me la sto "spassando", visto e considerato che in questi pochi giorni essendo ancora un po' disorientato non sono entrato nel giro della quotidianità (e nei casini;-) della nuova realtà aziendale, e a quanto pare per quanto riguarda la mia nuova mansione c'è ancora spazio per capire in che attività dovrò ancora essere perfettamente inquadrato (insomma cerchiamo di goderci senza troppe preoccupazioni questi bei momenti ;-).

Rispondo al telefono, cercando di rendermi utile quanto e possibile e scopro con non poco stupore che davvero "tutto il mondo è paese"! I problemi informatici sono e saranno sempre gli stessi ovunque ;-) !!! Ma se non altro, e non so' spiegarmelo a pieno, pur vivendo _le stesse situazioni_ le sento con uno spirito del tutto diverso :-) ! Più pacato, più sereno :-D !!!

Per ora è tutto dunque.
Ciao e alla prossima,
M@rcello;-)

Straaada faaceendooo....

Stamattina piove.
Non è una pioggia forte, anzi è una pioggerellina piuttosto sottile, ma sufficiente a trasformare il mio quotidiano e già pesante spostamento in auto un vero e proprio delirio!
Inizialmente mi ero illuso, ma una volta buttato in autostrada ho dovuto cedere all'evidenza :-( : coda, traffico e velocità a passo d'uomo! Per non parlare poi di Saronno: una vera trappola di metallo!

Devo trovare un'alternativa, e in realtà già ce l'ho.
In questi giorni mi sto premurando di sbrigare le relative pratiche per l'abbonamento al treno.
Non è molto vicino casa, però posso sempre prendere la macchina e parcheggiarla nei pressi della stazione, mentre il tratto per raggiungere l'ospedale me lo devo fare inevitabilmente a piedi.

Non che questo mi sconvolga particolarmente; per me è un po' come tornare alle origini: direi che una buona fetta della mia vita penso proprio di averla spesa utilizzando i mezzi. Poi, con la giunta della macchinina, mi sono viziato e impigrito.

Viaggiare in macchina ha degli indubbi vantaggi: sei nel tuo piccolo spazio privato, ti metti la tua musica preferita, non devi sgomitare per avere un posto a sedere, poi anche se sei di fretta non devi correre per diventare matto e sai cmq che prima o poi arrivi sempre!

Di contro i mezzi permettono un risparmio economico e d'usura e non indifferente.
Vorrà dire che, come i vecchi tempi, mi adotterò di una quantità smodata di materiale da leggere.
Il lettore mp3 poi, già c'è l'ho e per l'occasione già ieri mi sono comprato uno zainetto nuovo fiammante pieno di tasche e taschine!

Vabbhè, alla fine non è che non lo sapevo che il posto era lontano... rimane cmq una menata da qualsiasi punto la si veda :-(

Si tratta allora rimboccarsi le maniche, recuperare un buon paio di scarpe da ginnastica, gambe in spalla e camminare. Chissà che alla fine tutto questo non mi faccia bene ;-) !

Ciao e alla prossima,
M@rcello;-)

Garbagnate: Primo Giorno

"Forse questa è la soluzione.

Bisogna tentare.
Forse non sarò mai ciò che dovrei essere, che vorrei essere.
Ma come potrò saperlo se non provo?
Certo, è difficile ma qual'è l'alternativa?
L'immobilità... che equivale alla morte.
Non del corpo, dello spirito.

Un animale può accettarla, ma un uomo no.
Un uomo sogna, combatte, cambia, cresce."

Wolverine - Frank Miller


Ci siamo; incomincia adesso un nuovo capitolo della mia vita dove incominciare a scrivere altre (spero) mille cose splendide.

Devo ammettere che l'impatto iniziale con la nuova struttura è un po' difficile da assorbire. Già in altre occasioni ho avuto occasione di passarci e di guardarmi intorno, ma ora, ora che ho realizzato che ci dovrò convivere per diverso tempo, la cosa si è concretizzata in tutta la sua amara realtà.
In realtà nulla di che, ma il vedere questo immenso casermone di fine ottocento in condizioni di trascuratezza davvero pesanti mi lascia semplicemente un po' turbato.
Facendo un giro veloce all'esterno non si può non rimanere colpiti dalle facciate abbastanza decadenti mentre qua e la transenne chiudono la circolazione nei posti in cui l'intonaco non risulta più stabile.
L'interno invece non smentisce ciò che ci si presenta all'esterno: gli ampi soffitti, le pareti macchiate dall'umidità e dalla polvere accumulata nel tempo, i pavimenti cosparsi di piastrelle rotte o ricoperto di linoleum in parte e in alcuni punti più che rattoppati e gli arredi desueti contribuiscono a dare un'impressione di vecchio, trascurato e a volte abbandonato che mi lascia a dir poco sbigottito.
Ovviamente non è tutto così brutto e drammatico come magari la mia impressione mi può dare: se non altro il minimo garantito di funzionalità e servizi è presente e al di la del mero fatto estetico, c'è da ammettere che qua e la opere e cantieri di ristrutturazione sono in corso.

Il ced, ovvero l'ufficio dove poi prenderò servizio, non si esime da tutto ciò.
Appena entrati un corridoio costellato di armadi ma anche di rottami sparsi di attrezzature informatiche, separa i vari uffici ai suoi lati nei quali vi è lo spazio per circa un quattro scrivanie per ufficio: quella assegnata a me a quanto pare, trovata anche e con non poche difficoltà visto che nessuno "ne aveva notizia", e collocata nell'ufficio appena entrati sulla destra.

Di fronte al mio ufficio c'e quello dei miei colleghi che si occupano (mi pare di aver capito) della gestione e manutenzione dei database aziendali, mentre di fianco a loro c'è l'ufficio dei tecnici hardware. Di fronte a quest'ultimi (e quindi di fianco al mio), c'è la sala macchine: una Sala Macchine con la "S" e al "M" maiuscola. È uno stanzone dove il sordo e forte rumore delle ventole di raffreddamento esce dai traboccanti armadi in cui sono stipati decine di macchine!

Questo per quanto riguarda il settore _puramente tecnico_. La parte "dirigenziale e amministrativa" si trova nella palazzina a fianco, tra latro al primo piano.

Al di la del posto invece, per quanto mi riguarda, in effetti mi trovo visibilmente spaesato e tutti i miei tentativi anche un po' goffi di aggrapparmi a qualcuno per cercare di farmi "entrare nel giro", sono per ora vanificati dalla "ovvia quotidianità" dei miei nuovi colleghi.

Non che mi senta accolto, ma di certo per ora non ci sono molti segnali di integrazione: ognuno è troppo preso dai propri ai propri affari per darmi retta.

I personaggi presenti sono davvero di ogni tipo e forma e per ora mi è difficile avere sufficienti elementi per inquadrarli tutti quanti.
Ci vorrà ancora un po' di tempo, ma questo mi sembra abbastanza normale.
Per ora la prima cosa che colgo è un ambiente mediamente più vecchio e principalmente maschile (nonchè così belli e simpatici ;-) rispetto a quanto non era bosisio :-(. Ho avuto a che fare non con molte persone in quanto (a quanto pare) dicembre è un periodo particolarmente attivo, dove si devono chiudere con la massima urgenza importanti lavori, proprio per far raggiungere gli obbiettivi di fine anno che poi daranno lustro (e soldi) al gruppo e al servizio stesso.

I presenti dunque non sono molti e per lo più sono tutti presissimi nelle loro faccende per darmi retta (alla faccia di chi dice che l'impiegato statale non fa nulla). Per cui per ora vago in questo "limbo privato" in cui non so' cosa fare visto anche che talaltro il mio pc da ereditare dal precedente collega è "sparito" assegnato ad "altra destinazione". Per fortuna scoprirò più tardi che me ne sarà assegnato uno nuovo di trinca ma che bisogna aspettare perchè ci sarà da sbrigare un paio di pratiche per l'ufficio economato.
Detto fatto dunque, allora cercherò di prendere possesso del mio nuovo "territorio" assegnato, cercando di dare per quanto mi è possibile, il mio personalissimo tocco. Penso che con la "vecchiaia" stia peggiorando: non resisto all'idea di trovami in un ambiente disordinato! Con un "colpo di stato", libero scrivania e dintorni da cavetteria e rottami orfani e abbandonati accatastandoli in maniera ordinata in scatole e in quei luoghi ancora liberi dal casino generale. Vedremo se riuscirò a mantenere questa cosa anche nei prossimi giorni ;-)

Diciamo che per ora le poche persone con le quali riesco ad interagire in questa giornata (in ordine sparso e cercando di mantenere un certo anonimato utilizzando dei soprannomi) saranno:

[continua...]

Diciamo che come primo giorno è stato mediamente deludente: l'accoglienza è stata non proprio calorosa :-(
E pensare che per essere carino avevo pure pensato a portare vino e biscottini: penso che non se ne sia accorto nessuno :-(

Per ora direi proprio che possa bastare. Se ci sarà occasione nei prossimi giorni cercherò di approfondire questi profili, nonché di aggiungerne altri.

Vi ringrazio ancora mille per la gentile attenzione!
Alla prossima, sempre vostro,
M@rcello;-)

Guida tu la tua canoa




... si dice soleva ripetere Sir Robert Baden Powell fondatore dello scautismo.

... e forse questa è un'altra importante tappa della mia vita, dove "mi farò le ossa", per riuscire finalmente a giungere a prendere in mano la mia vita, per portarla infine a "guidare da solo la mia canoa".

E così, quasi non me ne fossi neanche accorto, il fatidico giorno dell'addio è al fine giunto.
Il momento per salutare colleghi e lasciare luoghi che hanno accompagnato una parte importante della mia vita è arrivato. E io non posso fare altro che raccogliere tutto il coraggio che ho dentro e buttarmi a capofitto in questa nuova avventura.

Devo ammettere, e anche con un certo stupore, che per me è stata dura. Più dura di quanto non pensassi. Più dura magari di quanto non volessi, prendere armi e bagagli e distaccarmi dai miei colleghi: non credevo affatto di trovarmi più legato a loro di quanto non credessi, e adesso, adesso che sono a casa, e forse per la prima volta realizzo concretamente, di non resistere al pensiero di riuscire a vivere la mia quotidianità senza la loro presenza!

Anche in quest'ultimo giorno insieme hanno saputo dimostrarmi tutto il loro affetto nei miei confronti, segno del fatto che per quanto, anche nei momenti un po' più difficili talvolta non sia stato particolarmente affabile, hanno saputo guardare oltre per scoprire quello che di autentico c'è in me.

Di tutti i regalini d'addio che potevano farmi penso che il loro sia stato il più bello di tutti: un libro pieno di dediche personali che affermavano quanto sia stato importante per loro! Ancora ad oggi non riesco ancora a leggerlo senza non sentirmi un nodo in gola e senza che gli occhi mi si lucidino per l'emozione.
Mi hanno davvero commosso e smosso nel profondo, forse come non mi era mai accaduto prima, e le emozioni che provo sono così forti, così vive, da non poter essere che vere!

Penso di non essere mai stato un tipo che credesse nelle amicizie fatte solo perchè "le circostanze lo chiedessero": a scuola, in ufficio e in qualsiasi altro ambito. Il termine "amico" l'ho sempre associato a poche e a selezionatissime persone dando piuttosto "agli altri" accezioni quali "compagni", "colleghi", "quello che conosco", "...".

Credo che prima di tutto, al di la della sterile retorica bisogna anche saper dimostrare i propri affetti.
Queste persone che mi sono state vicine in tutti questi anni lo hanno saputo fare, anche e sopratutto in questo momento, e io non posso fare a meno che considerarli AMICI, per tutto quello che hanno significato per me!

Si dice che si apprezzano le cose belle solo quando vengono a mancare: non c'è nulla di più vero!
Credo di essere stato fortunato, di essere stato _privilegiato_ a conoscere delle belle persone come loro!

Mi mancherete! Mi mancherete più di quanto non voglia convincermene! Ma devo farmi forza e sapere che sarete un punto fermo sul quale fare affidamento.
Vi ringrazio infinitamente per tutto quello che avete fatto e significato per me e spero che in definitiva questo amaro prezzo che sto pagando per crescere non si riveli inutile.

Sempre con affetto,
M@rcello;-)