... è la storia della mia vita! ;-)

Capisco che sarebbe più bello poter inserire dei contenuti orignali, ma purtroppo non vorrei ricadere nelle solite scuse.

... cmq sia mi hanno girato un messaggino che descrive la vita media di un'informatico, e siccome mi ci sono ritrovato abbastanza (vista la mia attuale occupazione), mi piace l'idea di riproporvelo.

Ovviamente nel testo ci sono riferimenti a professioni che comunque ritengo altresì rispettabili e degne di stima, che considero altamente di come "opere di bene sociali" ;-)

Ciao a tutti e buona lettura.

Alla prossima,
M@rcello;-)



  • Lavori a degli orari bizzarri. (Come le prostitute)
  • Sei pagato per rendere felice il tuo cliente. (Come le prostitute)
  • Il tuo cliente paga tanto, ma è il tuo padrone che intasca. (Come le prostitute)
  • Sei pagato all'ora, ma i tuoi lavori arrivano fino a quando il lavoro è finito. (Come le prostitute)
  • Anche se sei bravo, non sei mai fiero di quello che fai. (Come le prostitute)
  • Sei ricompensato se soddisfi le fantasie del cliente. (Come le prostitute)
  • Ti è difficile avere e mantenere una famiglia. (Come le prostitute)
  • I tuoi amici si allontanano da te e resti solo con gente del tuo tipo. (Come le prostitute)
  • È il tuo cliente che paga l'hotel e le ore di lavoro. (Come le prostitute)
  • Il tuo padrone ha una gran bella macchina. (Come le prostitute)
  • Quando vai in "missione" da un cliente, arrivi con un gran sorriso. (Come le prostitute)
  • Ma quando il lavoro è finito, sei di cattivo umore. (Come le prostitute)
  • Per valutare le tue capacità ti sottopongono a dei terribili test. (Come le prostitute)
  • Il cliente vuole sempre pagare di meno e tu devi fare delle meraviglie. (Come le prostitute)
  • Quando ti alzi dal letto, ti dici: "Non posso fare questo per tutta la vita!". (Come le prostitute)
  • Comunque va, te lo prendi sempre in quel posto. (Come le prostitute)

Sei figlio degli anni '80 se:

Poi non mi devo proprio lamentare se nessuno legge il mio blog se continuo a pubblicare robe barbose del tipo "persolimalatiinformatici"!!!

Per cui, del tutto senza vergogna e con la potenza del copia/incolla, vi passo in rassegna un paio di battute carine prese direttamente dal sito di "bastardidentro".

Ciao a tutti e buona gionata!
Sempre con un bacio,
M@rcello;-)



http://www.bastardidentro.it/node/view/3961?from=690

Sei figlio degli anni '80 se:

almeno una volta nella vita ti sei chiesto cosa fosse di preciso un "razzomissile" e come funzionassero i "circuiti di mille valvole"

almeno per una volta ti sei chiesto per quale misteriosa legge fisica, Mimì riuscisse a far scomparire il pallone e a farlo riapparire a cazzo sul campo di pallavolo...e sempre rigorosamente dentro la linea.

ti sei chiesto almeno una volta quanto fosse alta la rete del suddetto campo.

ti sei chiesto quanto fosse lungo il campo di Holly & Benji dal momento che si vedeva la linea dell'orizzonte.

ti ricordi di Licia Colò che, al posto di parlar con gli orsi bianchi, parlava coi cani rosa.

ti ricordi di quando Gerry Scotti era ancora un dj

hai ballato almeno una volta Reality (del tempo delle mele) a distanza di sicurezza e sotto la sorveglianza di insegnante o genitore che sia. Magari con una scopa in mano.

ti sei incazzato almeno una volta perchè tua madre non ti ha comprato l'Allegro Chirurgo.

ricordi quando le Barbie non subivano ancora mutazioni genetiche bagnandole con l'acqua calda o fredda.

ti ricordi di giocattoli geniali come il Forno Harbert, la Macchina per lo zucchero filato Harbert, la Gelatiera Harbert, la Macchina dei popcorn Harbert...

il tuo idolo a colazione era un malato di mente romanista con il fantasioso nome di Mago Galbusera.

a furia di biscottini del Malato di Mente Galbusera anche casa tua sembrava un covo romanista: a colazione indossavi una tuta rossa e gialla, prendevi i biscotti da una biscottiera rossa e gialla, li inzuppavi nel latte in una tazzona da 3 litri rossa e gialla, ...

non sei mai riuscito a completare il Cubo di Rubik.

baravi staccando le etichette colorate del Cubo di Rubik.

baravi staccando i cubetti del Cubo di Rubik perchè le etichette non si incollavano più.

ti ricordi quando le sorpresine non erano dentro gli ovetti, ma nelle merendine. E non si collezionavano. Si perdevano.

ti ricordi quando al piccolo MugnaioBianco Clementina (comprensibilmente) dava il due di picche (Sarà per via delle dimensioni? Una generazione di uomini con l'incubo delle misure per colpa dei pubblicitari?).

ti ricordi quando a scuola si spacciavano le gomme profumate.

ogni volta che pigli un traghetto ti viene in mente Gopher e ti metti sul ponte a canticchiare: "...mare profumo di mareeee...con l'amore io voglio giocareeee..."

hai creduto almeno una volta in vita tua che i Righeira fossero davvero fratelli.

ti ricordi quando Paolo Rossi era ancora il nome di un calciatore

ti ricordi quando il Milan era in serie B e l'Inter vinceva ancora gli scudetti

ed infine... sei in grado di completare la seguente frase: "...arriva presto, finisce presto e di solito non pulisce il..."

Virus, Spam, Spyware (dalle minacce più evidenti a quelle più nascoste) - Troian Horse

Con questo si conclude la prima parte che tratta le minacce più comuni.
Prossimamente vedremo come sia possibile mettere rimedio, con i giusti strumenti e con un po' di buon senso, a queste noiose minacce.

Buona lettura e grazie ancora per tutto.
Alla prossima,
M@rcello;-)




In mitologia il “Cavallo di Troia” è lo stratagemma che utilizzarono le milizie greche, condotte dal prode Ulisse, per infiltrarsi nella città Troia e porre così fine alla lunga guerra.
Il suddetto stratagemma consisteva nell’introdurre nella città un’enorme cavallo di legno, al cui interno si nascondevano una squadra di greci, facendolo passare per un regalo di resa al valoroso avversario. Il racconto termina quando gli Achei, convinti della vittoria, accettarono il dono dei presunti sconfitti e lo introdussero nelle mura dove, dopo un notte di festeggiamenti, verranno poi trucidati dai soldati nascosti, che senza troppi problemi aprirono le porte della città al resto della guarnigione.

I Troian Horse sono dei programmi malware che ispirano il loro funzionamento proprio alla strategia illustrata in questo antico mito.

Spesso essi si spacciano per innocui programmini come ad esempio degli screen saver, oppure vengono inseriti in programmi “non del tutto legali” scaricati dalla rete. Molto più spesso sono utilizzati in combinazione con dei worm. L’unica cosa che non cambia è il modo in cui agiscono. Infatti, questi malware, rendono il sistema colpito accessibile, attraverso l’apertura di porte specifiche[1], all’ideatore del codice malizioso, lasciandogli la libertà di fare quello che meglio crede sia della macchina colpita che dei dati in essa contenuti.



[1] Vedi Capitolo 4 “Come difendersi”, sezione “Firewall”