Virus, Spam, Spyware (dalle minacce più evidenti a quelle più nascoste) - Troian Horse

Con questo si conclude la prima parte che tratta le minacce più comuni.
Prossimamente vedremo come sia possibile mettere rimedio, con i giusti strumenti e con un po' di buon senso, a queste noiose minacce.

Buona lettura e grazie ancora per tutto.
Alla prossima,
M@rcello;-)




In mitologia il “Cavallo di Troia” è lo stratagemma che utilizzarono le milizie greche, condotte dal prode Ulisse, per infiltrarsi nella città Troia e porre così fine alla lunga guerra.
Il suddetto stratagemma consisteva nell’introdurre nella città un’enorme cavallo di legno, al cui interno si nascondevano una squadra di greci, facendolo passare per un regalo di resa al valoroso avversario. Il racconto termina quando gli Achei, convinti della vittoria, accettarono il dono dei presunti sconfitti e lo introdussero nelle mura dove, dopo un notte di festeggiamenti, verranno poi trucidati dai soldati nascosti, che senza troppi problemi aprirono le porte della città al resto della guarnigione.

I Troian Horse sono dei programmi malware che ispirano il loro funzionamento proprio alla strategia illustrata in questo antico mito.

Spesso essi si spacciano per innocui programmini come ad esempio degli screen saver, oppure vengono inseriti in programmi “non del tutto legali” scaricati dalla rete. Molto più spesso sono utilizzati in combinazione con dei worm. L’unica cosa che non cambia è il modo in cui agiscono. Infatti, questi malware, rendono il sistema colpito accessibile, attraverso l’apertura di porte specifiche[1], all’ideatore del codice malizioso, lasciandogli la libertà di fare quello che meglio crede sia della macchina colpita che dei dati in essa contenuti.



[1] Vedi Capitolo 4 “Come difendersi”, sezione “Firewall”

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