Attimi Zen

È evidente che se uno incomincia a citare robe, semplicemente riportandole come mero atto formale, vuole semplicemente significare che tale persona non ha molte altre argomentazioni da portare sul tavolo.

Vi stupirà sapere che anche il sottoscritto, al posto che curare con attenzione e meticolosità tale spazio, si limita ogni tanto a ricordare che esiste riproponendo cose che esistono da sempre in giro per la rete.... è chiaro che non sono proprio (un bloggernauta, un blogghista, un bloggatore, si, insomma) un Blogger modello (bella sega mentale. non è vero?!?)

Ma con questo dove voglio arrivare. Semplicemente a riportare in maniera asettica e decontestualizzata un passaggio del Buddha a proposito della consapevolezza dell'esitenza, ma sopratutto del vivere.

Non vuole essere una cosa pseudomisticanewage, ma semplicemente uno spunto di riflessione per tutte quelle volte che ci capita di farci scivolare addosso interi momenti della nostra esistenza come se niente fosse.

Un modo insomma di riuscire a vivere con un po' più di presenza ogni attimo della nostra vita, cercando di ricordare che è unico e irripetibile. Che non deve essere preso, così, troppo per scontato.

Così vi lascio con quete semplici parole a memoria (anche, ma forse sopratutto mia), di un impegno più concreto, per un nuovo anno che sta per sopraggiungere.

Un augurio di cuore a tutti.

Un grande bacio, sempre vostro e sempre con grande affetto,
M@rcello;-)



Mangiando un mandarino, non sapete che lo state mangiando. Non ne gustate la fragranza e la dolcezza. Sbucciando il mandarino, non sapete che lo state sbucciando; staccandone uno spicchio e portandolo alla bocca, non sapete che lo state staccando e portando alla bocca; gustando la fragranza e la dolcezza del mandarino, non sapete che ne state gustando la fragranza e la dolcezza. Così facendo, non potete apprezzarne la natura splendida e preziosa. Se non siete consapevoli di mangiarlo, il mandarino non è reale. Se il mandarino non è reale, neppure chi lo mangia è reale. Ecco cosa significa mangiare un mandarino senza consapevolezza.

(estratto da Vita di Siddharta il Buddha" di Thich Nhat Hanh)

Un'altra poesia

Mi rendo conto che la cosa possa sembrare dozzinale, ma siccome mi è arrivata per posta e tutto sommato il messaggio mi hacolpito, al posto di rigirarlo ignorantemente a tutti i miei contati lo pubblico sul mio blog a disposione della comunità.

Dunque, bando alle ciance e buona lettura.

Un bacio a tutti,
M@rcello;-)



A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare.

Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l'oblio.

Tante cose ho imparato da voi uomini...

Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità risiede nella forza di risalire la scarpata.

Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo pugno,
per prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre.

Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto
solo per aiutarlo ad alzarsi.

Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi,
ma in verità a molto non avrebbero a servire,
perché quando mi metterete dentro quella borsa,
infelicemente starò morendo.

Dì sempre ciò che senti e fai ciò che pensi.

Se sapessi che oggi sarà l'ultimo giorno in cui ti vedrò dormire,
ti abbraccerei forte e pregherei il Signore
affinché possa essere il guardiano della tua anima.

Se sapessi che questa è l'ultima volta che ti vedo uscire dalla porta,
ti abbraccerei, ti bacerei, e ti richiamerei per dartene ancora.

Se sapessi che questa è l'ultima volta che ascolterò la tua voce,
registrerei ogni tua parola per poter riascoltarla una ed un'altra volta all'infinito.

Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi "ti amo"
senza assumere, scioccamente, che lo sai di già.

Sempre c'è un domani e la vita ci da un'altra opportunità per fare bene le cose,
ma se sbaglio e oggi è tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.

Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio.

Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi coloro che ami.
Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare,
sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso,
un abbraccio, un bacio, e che sarai stato troppo occupato per concederti un ultimo desiderio.

Mantieni coloro che ami vicini a te, di loro all'orecchio quanto ne hai bisogno,
amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace", "perdonami",
"per piacere", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.

Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti.

Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere;
e dimostra ai tuoi amici quanto t'importano."

G. Garcia Marquez