Lunedì 1 Agosto

Partenza programmata “mi raccomando per le 6:00 esatte, puntuali!”. Bhè, si sa’, alla fine sono intenzioni che contano, così caricata la macchina con le ultime cose, che sembrano essere proprio quelle “essenziali” che servono per sopravvivere per un’avventura in Africa tipo “Cammel Trophy” piuttosto che un’escursione di una quindicina di giorni a qualche centinaio di chilometri da casa, e azzerato il computerino di bordo, si ci si butta, sotto un cielo plumbeo di fantozziana natura che non ci abbandonerà per il resto della vacanza, per le 6:30 in autostrada.
Finora qui tutto bene. Bhè si, alla fine siamo usciti dal programma di una sola mezz’oretta, “che sarà mai?”. Non sapendo che questa voglia sadomasochistica di darci a tutti i costi degli orari ci si ritorcerà contro più di quanto non ci si aspettasse.
Si carica così nell’autoradio il primo cd. Cd che sotto “minaccia” di spupazzarrsi per l’intero viaggio tutto il repertorio della mia musica (dicono) “trash”, i miei due compagnoni non hanno lesinato a portare. Detto ciò si estrae così l’arma segreta: “il telecomando dell’autoradio!”. Scopriremo solo poco più tardi, al primo tentativo di utilizzo, che si rivelerà del tutto inutile; non solo per la sua stessa natura (ma vi rendete conto! Un telecomando per autoradio!!!), ma soprattutto perché si ritrovava inesorabilmente con le pile scariche! Anche quest’ultimo caso sarà un duro monito per il resto dei giorni a venire. Non so’, forse perché questa volta gli aggeggi elettronici si sono “misteriosamente” moltiplicati in macchina, ma in questa occasione si sono ripresentate diverse altre occasioni di “impossibilità di utilizzo” causa batteria scarica e relativo formato di pila introvabile. E così il primo accroccrio elettronico inutile ci lascia a piedi, neanche partiti, per il resto della vacanza. Ma noi, non disperiamo, siamo solo al primo giorno “e avremo sicuramente modo di rifarci in seguito!” (se, seeee, come no!).
Il resto del viaggio procede tranquillo, unica nota positiva è la sosta in autogrill all’altezza di Brescia, dove giusto per fare una veloce colazione, ci imbattiamo nella visione paradisiaca di una giovane pulzella con un decoltè degno del paginone centrale di Playboy! Insomma per dirla alla Frankenstein Junior “mai visti due così!” (i "Knockers", che credete ;-)
Si insomma, una volta ripresi da questo lieto incontro, si fa incetta di altra cultura (termine che nel corso del viaggio prenderà tutt’altra notazione), e il nostro amico di mille avventure Rez recupera, ancora entusiasta del film appena visto al cinema, il libro della “Guerra dei mondi” di Wells (soprannominato per l’occasione “La guerra dei Tondi”). Libro che si rivelerà utile a tutto il piccolo gruppetto, in primo luogo a Markino, noto divoratoredilibri che dopo aver finito “Lo zen e l’arte del tiro con l’arco” troverà sollievo nei momenti liberi in queste pagine. Ma in definitiva anche al sottoscritto che, tra un fumetto, qualche libro di matematica e affini, e qualche pagina del santone “Mauro Corona” ex alcolista e sopravvissuto alla tragedia del Vajont, troverò distrazioni in questa ambientazione retrofuturistica di morte e distruzione.
A proposito di “cultura”: oltre che al suddetto libro, il buon Rez non dimentica di tirare su un paio di riviste (scusate ma non ricordo più il nome) di elaborazione per autoveicoli. Ora mi spiegate cosa c’entrano ragazze semi svestite, con automobili talmente smanettate e taroccate tanto d non sembrare più le macchine che erano?! Ma tant’è…
E così tra un rallentamento all’altezza di Vicenza e l’inevitabile coda al fatidico casello di Mestre ci buttiamo sulla strada che ci porterà a Udine, e così a Gemona. Voi forse non lo sapete ma quella è proprio una strada incredibile: più di 60 Km di strada completamente dritta! Avete presente i film dove si presentano i paesaggi Texani?! Strada dritta fino a perdita d’occhio e panorama attorno che si può riassumere in poche parole: nulla, nulla, mais, nulla, mais, vigneti, vigneti, vigneti, vigneti, vigneti, … (poi dicono che in Friuli c’è un serio problema di alcolismo…).
E così dopo circa 6 ore di viaggio da casa, per le 12:30 ci incontriamo con la nostra cara amica Giada che ci ospita con grande affetto nella sua casetta dove incontriamo i suoi genitori (che ci tengo particolarmente a ringraziare per la loro grande ospitalità e gentilezza), nonché il resto della allegra brigata.
Fatto un abbondante pranzo incominciamo a vedere come organizzarci per il pomeriggio: si insomma Chiara e Roal è la prima volta che si trovano da quelle parti, vorrebbero visitare i dintorni. Noi invece già “veri esperti” del luogo e un po’ stanchi dal viaggio vorremmo riposarci passando l’intero pomeriggio allo splendido lago di Cavazzo!
Incominciano le “vacanze insieme”. Decidiamo così, con estrema serenità, di dividerci, “tanto avremo un sacco di occasioni per stare insieme”, dandoci appuntamento per “mi raccomando non facciamo scherzi allo squillino di telefono in paese”.
Il pomeriggio passa così in spensieratezza in questo, almeno io ritengo, davvero suggestivo e rilassante posto, dove non solo è possibile sdraiarsi sul bagnasciuga della struttura pubblica così ben organizzata, per godersi i (non molti a dire la verità) caldi raggi di sole, ma dove soprattutto la fresca (anche troppo direi. Ma alla fine non si può avere tutto) e limpida acqua invita a bagnetti rigeneranti in un contesto tranquillo e davvero incantevole.
Si insomma dopo qualche ora, senza troppe storie, decidiamo che per oggi la gitarella a lago sia stata largamente soddisfacente. Così senza indugio alcuno rimettiamo insieme armi e bagagli per riavvicinarci in paese.
Qua fermi in un barettino locale, tra un’acqua tonica e una telefonata, nell’attesa dei nostri compagni di viaggio, vengo a scoprire che una mia cara ex collega trasferitasi ad Udine per motivi di lavoro mi invitava per un aperitivo e ovviamente per un paio di chiacchere nell’indomani pomeriggio. Deve essere all’ora che nella mia testa sono risuonate tremende le prime note di violini tipo “Profondo Rosso”, con relativa zumata sui miei occhi preoccupati, indicandomi una possibile causa di “guai in vista!”. “Ma come, ci si organizza da mesi per questa avventura di gruppo, e poi così di punto in bianco salta fuori che ti vuoi fare i cavoli tuoi?!”. In principio ho cercato di mediare, tra latro scoprendo con mia grande sorpresa di fare saltare progetti di partenza proprio per il preciso pomeriggio dell’indomani. Poi riuscito ad avere il benestare della comitiva mi sono così organizzato di conseguenza.
Ancora, a dire al verità, un po’ preoccupato, ci si organizza per la serata, che ovviamente non può che concludersi con una puntatina in una trattoria tipica nei pressi di San Daniele per assaggiare le prelibatezze del prosciutto omonimo.
Terminata la superba degustazione delle delizie locali, si paga il conto con l’immagine del cassiere che fa qualche leggera avances al nostro sfortunato Kinuccio (daltraparte l’ho sempre detto che è un ragazzo che piace…. :-D).
Si torna in paese giusto in tempo per un gelatone spettacolare formatofamiglia, dopo di chè a casa per la nanna.
Ormai il primo giorno è andato, e così nel mio bel lettuccio faccio un po’ il bilancio della giornata: tutto sommato buono. Il gruppo si deve ancora rodare per bene, ma sicuramente si è già formato un buon clima, forte del fatto che tutto sommato non siamo tra gente del tutto sconosciuta. Le battute simpatiche ispirate dai piccoli eventi della giornata si sprecano. Incominciano anche i nostri piccoli e divertenti tormentoni. Alla fine per dirla in termini ggiovani “ci si sta’ dentro”. Vediamo come butterà il resto del viaggio.
E su questi pensieri, ancora un po’ intimorito per la mia “insana iniziativa solitaria” che mi aspetta nell’indomani, prendo sonno.

Tutto questo e molto altro ancora, avrò modo di farvi presente nei prossimi giorni (impegni e imprevisti permettendo). State in ascolto, mi raccomando!
Ovviamente vi ringrazio ancora per il tempo concessomi. Baci a tutti, Marcello;-)

4 commenti:

MarKino ha detto...

si scrive "knockers"... hai presente nei fumetti? knock-knock...

Anonimo ha detto...

ehm.. meta "seria" davvero!!!
io ci sono stata quattro anni fa..
io??? ma io chi???
dai, marcellino.. ce la puoi fare :o)

ciao..

M@rcello;-) ha detto...

detto ,fatto, ho corretto l'errore. contento?!

M@rcello;-) ha detto...

l'ultima volta era la Ida. ma considerato che è in ferie e che sono ancora poche le persone che lo sanno, mi viene in mente solo un unico nome: CHIARINA!!!! :-D