... di 28 ce n'è uno... ma speriamo non sia il solo! ;)


... #celhofatta!!! in una giornata velata, con aria fresca da pioggia notturna in questo inizio di primavera, ho conquistato il giro del Lago di Varese con i sui (cronometrati al gps) #28Km, su una singola sessione di corsa da 2 ore e trequarti!
... e con questo vado ad aggiungere alla lista degli incredibili traguardi che sono riuscito a raggiungere da quando ho iniziato a volermi più bene!
Ho ancora una volta sfidato e sconfitto una mia paura e, come ho imparato in queste circostanze, ora mi sento più sicuro e forte delle mie capacità!
... un ringraziamento speciale ai miei due angeli custodi che mi hanno accompagnato in questa grande impresa, che hanno continuato a vegliare sulle mie condizioni, dandomi incoraggiamento e rifornimento durante il tragitto: vi sono molto grato perché mi è stato di grande aiuto e conforto sapere di non essere solo

Sempre vostro,
M@rcello;-)

Si sta Bene anche di Corsa! ;)

Ormai sì, direi che non ci sia altro da dire sul fatto che sia diventato a tutti gli effetti un "corridore" (anche se su questa cosa faccio ancora un po' fatica a rendermene conto). Ma la questione di fondo è che sì, corro (coi miei ritmi modesti e con i miei modi scombussolati), ma continuo a correre non solo più per "dovere", ma perché ora mi è diventata una necessità! Ho iniziato a correre forse perché era il metodo più semplice, naturale (e perché no, economico) per incominciare a darmi una bella mossa per riprendere la forma fisica persa in anni di ozioso gozzoviglio, affrontando tutto questo con una determinazione e una costanza mai sperimentata prima in vita mia!

Ho alimentato il motore dell'entusiasmo, avendo il supporto dei visibili risultati che mano a mano riuscivo a raggiungere; gli etti e i centimetri di pancia che via-via andavano a bruciarsi, il fiato che diventava meno affannoso ad ogni uscita, il tempo di percorrenza su strada che aumentava col passare dei mesi, i chilometri macinati che ad ogni sessione andavano ad aggiungersi bruciando ogni volta record personali mai sperati! Il coraggio trovato nel riuscire a superare le proprie paure per spingersi in nuove dimensioni di presenza di spirito e consapevolezza personale mai esplorate! ... e il dolore... o sì! Scoprire che, perseverando, il dolore scompare, e viene sostituito dal senso di pienezza, che il cuore che pompa e il sangue che ti scorre nelle vene, ti riporta a contatto con la gioia di essere restituiti finalmente alla vita!

Così quando alla fine sei riuscito a raggiungere i tuoi obbiettivi, che quando hai iniziato non credevi per fino raggiungibili, ti rimane la grazia che questa esperienza ti ha portato.
E continui a correre, e a questo punto lo fai non per un qualche tipo di dovere verso te stesso, ma perché alla fine sei pervaso da questo senso di dipendenza che ne reclama il bisogno! Senti le gambe che scalpitano e la necessità di ritrovare quel contatto con te stesso che ti riporta ad aggiustare il tuo punto di vista sulle questioni che ti pesano in testa. Hai bisogno di riempirti i polmoni e liberarti dalle briglie che senti ti costringono! Capisci che cosa significa avere quella dipendenza da endorfine che hai sempre sentito parlare e che manda in giro una moltitudine di gente che, come te, una volta che lo ha assaporata, non ne può più fare a meno!

Stare bene, questo è il fine ultimo! Non so se la corsa sia l'unico modo per farlo (...altro che riempirsi la pancia di birra! ... no vabbhè, ora non esageriamo, una buona birretta ogni tanto ci sta! ;) ), ma so di per certo che correre mi ci fa stare bene, e per questo ho intenzione di praticare per tutto il tempo che mi sarà concesso farlo!


Sempre vostro,
M@rcello;-)

Corsi-e-riCorsi


... esiste un momento, proprio prima di darsi da fare in una sessione di allenamento, in cui ti lasci accarezzare dall'idea di cedere alle tentazioni di beato ozio che il divano continua a lanciarti. Probabilmente forse ancora non hai ancora assimilato l'idea che per te, mettere le scarpette e andare a correre, ormai non è più una cosa così tanto straordinaria, specialmente se ripensi a tutto quello che da un paio d'anni a questa parte sei riuscito a concretizzare! Ormai non dovresti più avere dubbi sulle tue capacità, e incominci a ripeterti che se ce l'hai sempre fatta fino ad ora a conquistare i tuoi obbiettivi, non vedi perché la sessione che ti accingi a fare potrebbe essere diversa!

A questo punto allora cerchi di non pensarci, metti l'"automatico", spegni la mente e ti butti alle spalle tutti i tuoi dubbi e le tue ansie. Incominci a prepararti aiutandoti con i tuoi rituali: ti cambi, crono al polso, scarpette belle allacciate, un ultimo sguardo allo specchio, e poi si esce per il riscaldamento e lo stretching, accertandosi prima di aver ben chiuso la pota e di aver messo le chiavi al sicuro nel taschino dei pantaloni!

Quando finalmente poi sei riuscito a metterti in strada, riesci ancora una volta a sorprenderti, rendendoti fin da subito conto che in effetti la cosa non era poi così difficile come credevi; le gambe vanno da sole senza necessità di essere troppo incalzate. Magicamente ti trovi proiettato in una dimensione in cui riesci a sfidare, e a sconfiggere per l'ennesima volta, i tuoi peggiori pregiudizi su te stesso! Una dimensione dove riesci a vincere le false scuse sulla presunta "impossibilità" di  correre su strada dalle tue parti, perché i percorsi esistono se solo si ha la voglia di scoprirli e perseguirli. Una dimensione dove scopri che l'insicurezza di "correre da soli" è del tutto immotivata, che puoi bastarti da solo, perché in fondo per correre hai con te tuo ciò che ti serve! Una dimensione dove il dolore non esiste più perché la perseveranza dell'allenamento si è dimostrata decisiva! Una dimensione dove l'unica musica che ti piace ascoltare in quei momenti, è il ritmo costante del tuo respiro in sincrono con l'unico passo di danza che hai imparato a fare, ovvero mettere un piede davanti all'altro! Una dimensione dove il pensiero delle distante che credi impossibili dei chilometri che devi percorrere, invece, si trasforma in un semplice susseguirsi di numeri; uno, due, cinque, dieci, ..., venti! Una dimensione dove la sfida di "sopravvivere" alle intemperie del freddo, si può superare, coperti il giusto e con i primi 10 minuti di corsa! Una dimensione dove scopri che il migliore compagno che puoi trovare in una calda giornata di acquazzone estivo, in fondo, è solo un buon cappellino con visiera. Una dimensione dove il pensiero dell'essere diviso, tra il vivere il peso del passato ingombrante e l'ansia per l'incertezza di un futuro precario, è sostituito da un unico e perentorio presente di presenza a se stessi! Una dimensione dove il pesante pensiero dei propri problemi si ridimensiona, e anche se non smettono di certo di esistere, magicamente si alleggerisce, si sgonfia di tutti i falsi costrutti, delle frustrazioni che ci si carica sopra, permettendoti di ritrovare un nuovo equilibrio più reale, ma anche più sostenibile!

Scopri dentro di te un'energia impensabile, e sei capace ancora di sorprenderti quando diventa quasi incontenibile, anche dopo una una quantità di minuti e chilometri che ancora fai fatica a dare un senso!

Vivi tutto questo, e molto altro ancora, fino a che concluso il giro ti torna in mente l'immagine del divano che hai lasciato, e non perché lo stai ancora agognando, ma bensì perché scopri di averlo ancora una volta sconfitto, e con lui anche il resto di tutti i tuoi incrollabili dubbi! Assapori ancora per qualche momento, qualche attimo, degli istanti di profondo orgoglio personale. Sì, perché benché hai la consapevolezza che le prestazioni e le pretese atletiche siano ben lungi da essere da primato, dopo i 15kg persi, le centinaia di chilometri macinate e le imprese affrontate - che fino a qualche anno fa avresti creduto anche solo impensabili - puoi tuttavia affermare che qualche più che bella soddisfazione te la sei pur tolta!

Ed è questo in definitiva quello che continua a motivarmi a proseguire: ho iniziato neanche sapendo che cosa stessi facendo e dove sarei arrivato... e ora, letteralmente strada facendo, un passo-dopo-l'altro, sto scoprendo un tesoro inaspettato che mi ha riaperto alla vita! Perché se può essere vero che ci sia stato un tempo in cui ho smesso di vivere, da quando ho incominciato a correre, sono semplicemente rinato alla vita, entusiasta e curioso di scoprire quali altre formidabili mete potrò raggiungere! ;)

Sempre vostro,
M@rcello;-)

18 Till I Die (magari! ;) )


... in questi giorni, esattamente di due anni fa, iniziavo un nuovo percorso che mi avrebbe destinato a diventare protagonista di del mio stato di benessere.

Ad oggi posso di certo affermare che da allora non sia mai stato così attivo, determinato, motivato e in forma, come abbia mai sperimentato in vita mia!
Così tanto, che ancora ad oggi stento ancora a crederci, che a fare tutto questo sia lo stesso Marcello, che solo qualche anno fa non ci avrebbe scommesso sopra neanche un centesimo!

Quella scelta, mi ha aperto ad una nuova dimensione, fatta di chili e centimetri in meno, centinaia di chilometri macinati di corsa (quest'estate sono riuscito a consolidare, per ben tre volte in allenamento, una mezza maratona completandola in due ore!), sollevamenti di pesi, e un numero sconfinato di piegamenti, oltreché pregiudizi e alibi infranti, che mi hanno trascinato in avventure che non credevo neanche di potere fare!

Sono molto orgoglioso di questo, e per ora non ho intenzione di smettere, non fosse altro per la curiosità di vedere dove potrò ancora spingermi!


Sempre vostro,
M@rcello;-)

Correndo Duro!



C'è chi corre a tutta a manetta,
C'è chi corre solo perché ha fretta.

C'è chi corre andando piano,
C'è chi corre anche se è anziano.

C'è chi corre in solitario,
C'è chi corre perché è necessario.

C'è chi corre solo in gruppo,
C'è chi corre tutto zuppo.

C'è chi corre senza sosta,
C'è chi corre con quel che resta.

C'è chi corre per andare in giro,
C'è chi corre per aggiustar quel kilo.

C'è chi corre senza un porto,
C'è chi corre tutto storto.

C'è chi corre come un leone,
C'è chi corre da vero campione.

C'è chi corre solo a porte chiuse,
C'è chi corre, sul tappeto, così poi, non ha più scuse.

C'è chi corre sotto il cielo,
C'è chi corre e non gli par vero.

C'è chi corre da una vita,
C'è chi corre solo in salita.

C'è chi corre da sportivo,
C'è chi corre per sentirsi vivo!

L'importante, quando si correre, non è farlo per qualcuno.
L'importante è stare in pista.
L'importante è muovere il culo!


Sempre vostro,
M@rcello;-)

Cori Cello Coriiiiiii!!!



... ovviamente dovrò omettere dettagli imbarazzanti che ridurrebbero l'effetto "WOW" del post (tipo che mi hanno dovuto intubare in una camera ad ossigeno ;) ), quindi mi concentrerò esclusivamente su quelli fiki degni di nota! :P

Per cui il presente post è per portarvi a conoscenza che giusto sabato scorso, complice forse l'aria decisamente meno afosa rispetto a quella più pesante che c'è stata negli scorsi giorni, il pensiero della conclusione della stagione con l'arrivo delle ferie, e una combinazione astrale di buona salute fisica, dopo scarsi cinquanta minuti di intensa attività sul Tapis, sono riuscito a fare 9 rispettabilissimi kilometrelli! 

Mi pare che, per uno che fino a poco meno di un anno fa, che stava con circa un dozzina di kili in più e la cui massima aspirazione sportiva poteva essere quella di passare da stare alternativamente sdraiato o sul letto o sul divano, non sia affatto male! *_*

... e visto che mi sembra di essere stato già abbastanza più che bravo fino ad adesso, credo proprio che ora sarà il caso di godersi qualche giorno di meritato riposo sportivo e potersi concedere qualche buon gelato in più!  ... ;)

P.S.: dovesse esserci per caso qualcuno che fosse in pensiero per la mia salute, posso rassicurarlo informandolo che attualmente ho già ripreso la deambulazione autonoma. ;)

Sempre vostro,
M@rcello;-)